Milano, il 18enne che ha salvato il bimbo in metrò ricevuto dal sindaco: “Sala mi ha ringraziato“

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La visita privata a Palazzo Marino insieme con Claudia Castellano, l'agente Atm che ha bloccato il treno. C'erano anche i genitori: "Mia mamma molto orgogliosa di me"

Lorenzo Pianazza si è accorto di essere diventato l'eroe del metrò di Milano per caso. Ma ancora una volta, in questa storia, sono i destini a incrociarsi. E a ribaltare tutto. "Che poi io manco lo sapevo che era uscito il video. Vuole sapere come l'ho scoperto? Ecco le dico la verità: stavo cercando notizie della ragazza uccisa (Jessica Valentina Faoro, la diciannovenne accoltellata a morte da un tranviere ndr) perché la conoscevo: eravamo molto amici, tanti anni fa, poi sua mamma l'aveva allontanata dalla nostra famiglia". Ed eccole lì, all'improvviso, le immagini in rete del suo salvataggio. E per un momento, neanche allora, questo ragazzo di diciotto anni che si è precipitato a prendere in braccio un bambino di due anni e mezzo caduto sui binari ha pensato di avere fatto qualcosa di speciale.

Milano, bimbo corre e cade sui binari del metrò: il salvataggio è mozzafiato

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"Quando ho visto il video mi sono persino preoccupato, mi è venuto il dubbio che mi avessero denunciato perché ero sceso sui binari, appunto". Niente di più diverso da quello che stava accadendo. Con l'appello del sindaco Beppe Sala per trovarlo e ringraziarlo a nome della città. E adesso è questo che, al di là di tutto, sembra far piacere a Lorenzo: "Vede, sui giornali, in tv, escono solo cose brutte, notizie terribili. Per una volta, invece, si parla di qualcosa di positivo. Questo mi tocca e mi emoziona, come tutto l'interesse che sto ricevendo, tutte le telefonate…"

A caldo aveva detto che, no, non sentiva di essere un eroe. Il giorno dopo il suo gesto che, insieme alla prontezza di Claudia Flora Castellano, l'agente di stazione di Atm che ha bloccato il treno, ha salvato il piccolo di due anni e mezzo, Lorenzo è quasi stordito, "scombussolato" dall'onda di ringraziamenti e complimenti e riconoscenza che sta arrivando: "Mi dicono che sono stato coraggioso, sì. Io penso di avere avuto prontezza: ho visto che all'arrivo del treno mancava un minuto e mezzo, sapevo di potercela fare. Eppoi nessuno si muoveva, erano come bloccati, fermi a guardare. Sono felice di aver fatto quello che pensavo fosse giusto fare, di non essermi fatto problemi a scendere sui binari".

Milano, il giovane che ha salvato il bimbo caduto sui binari del metrò: “Mai avuto paura, solo istinto e adrenalina”

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Lorenzo, che abita a Milano e fa il pendolare per frequentare l'Istituto economico professionale Magenta a Varese, lo sa che questa storia poteva avere un altro finale. Un epilogo tragico, come quello delle "brutte" vicende che legge e ascolta: "Poteva accadere una tragedia, qualcosa di gravissimo". Ma alla fermata Repubblica, qualcosa è cambiato. E a deviare il corso del destino ci è si è messo anche lui. Che, adesso, ha anche incontrato il sindaco Sala: "Mi ha chiamato, voleva incontrarci tutti, anche la mamma del bambino". E' con lei che Lorenzo vuole parlare: "Che cosa mi ha detto? Lì per lì solo un ciao, ma era sotto shock, non voglio neanche immaginare che cosa voglia dire trovarsi in quella situazione". Ciao, poi lui è risalito sul vagone per tornare a casa. "Me ne sono andato perché ho visto che il bambino stava bene, che la circolazione dei treni era ripresa. Non volevo disturbare quella donna che stava calmando suo figlio che piangeva". Non sapeva ancora di essere diventato l'eroe della Gialla. E che avrebbe scoperto la sua buona notizia cercando quella, tragica, di un'amica morta.  

Alla fine Sala ha incontrato sia lo studente 18enne che l'agente di stazione che hanno salvato il bambino. "Il sindaco mi

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ha ringraziato – ha raccontato poi il 18enne dopo l'incontro al quale hanno partecipato anche i suoi genitori – abbiamo parlato dell'accaduto e mi ha chiesto la mia versione dei fatti. L'ho ringraziato io per avermi convocato". Poi ha aggiunto: "Mia mamma è molto orgogliosa, sono tutti molto orgogliosi. La mamma del bambino mi ha già ringraziato, l'importante è che il figlio sia di nuovo tra le sue braccia, il resto poco importa".
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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