“L’ho visto prima del delitto e…“. Pamela, la fidanzata italiana incastra il nigeriano

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Innocent Oseghale non era da solo nel suo appartamento di via Spalato il giorno in cui è stata uccisa Pamela Mastropietro. Con lui, c’erano altre due persone: "Li ho visti con i miei occhi. Sono sicura di non sbagliarmi. Quel giorno io e Innocent ci siamo sentiti più volte al telefono. Abbiamo fatto anche una videochiamata. Ed è stata proprio in quella occasione che ho scoperto che Innocent non era in casa da solo, ma con almeno altri due connazionali. Non li conosco di persona, ma posso descriverveli".

E’ parte della testimonianza di Michela P., 35 anni, fidanzata di Oseghale e mamma della loro bambina di 11 mesi, riportata in esclusiva da Giallo. Le sue parole hanno permesso ai carabinieri di individuare e arrestare i presunti complici di Innocent, 29 anni: Desmond Lucky, 22 anni, e Awelima Lucky, 27, entrambi nigeriani. 

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La videochiamata tra Michela e il fidanzato è avvenuta il giorno dell’uccisione di Pamela. Michela ha visto con i suoi occhi i volti dei due nigeriani che erano con Innocent. Fornisce subito tutti i dettagli ai carabinieri. Michela viene sentita come persona informata sui fatti, come testimone. Ed è durante la sua drammatica deposizione che racconta tutti i dettagli della videochiamata: dice di non aver notato nulla di strano nei volti del compagno e dei suoi amici. Non le sembravano sconvolti, né tantomeno preoccupati.

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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