Bosch in prima linea sullo sviluppo dei veicoli autonomi

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Presentate a Detroit soluzioni ideali per auto dei prossimi anni

ROMA – Bosch, in occasione del North Ameruican International Auto Show (NAIAS) di Detroit, ha fatto il punto sullo sviluppo delle tecnologie che sono, e saranno, alla base dei futuro autonomo, connesso ed elettrico della mobilità. Bosch è in prima linea in questa era di trasformazione, offrendo molteplici soluzioni che daranno forma al futuro della mobilità. “Le innovazioni autonome, connesse ed elettriche – ha detto al NAIAS Mike Mansuetti, presidente di Bosch in Nord America – trasformeranno il modo in cui viaggiamo, lavoriamo, impieghiamo il nostro tempo per gli spostamenti giornalieri e la cura dei nostri veicoli”. In questo ambito Bosch è pronta con diverse innovazioni che renderanno i veicoli più efficienti, più sensibili al contesto e più sicuri. E’ il caso di eAxle, che ha debuttato a livello mondiale lo scorso anno proprio al Salone di Detroit, con una soluzione che in pochi mesi ha avuto un incredibile successo, diventando rapidamente l’innovazione tecnologica ideale sia per le start-up che per i costruttori tradizionali. L’eAxle di Bosch combina motore, elettronica di potenza e cambio all’interno di un’unità compatta che fornisce trazione al veicolo. Al NAIAS 2018, Bosch ha presentato anche altre innovazioni chiave, come un sistema di gestione termica ad alta efficienza concepito per aumentare l’autonomia dei mezzi elettrici anche durante la ricarica rapida. A Detroit il colosso tedesco dell’innovazione e dei servizi ha trattato anche il tema del motore a combustione interna (ICE) che rimarrà un elemento significativo della mobilità nell’immediato futuro. Grazie innovazioni realizzate da Bosch – come l’iniezione diretta e indiretta (P-DI) – i motori termici possono offrire ottimi risultati in termini di efficienza e prestazioni. Il P-DI combina in un unico sistema innovativo due approcci di iniezione di carburante normalmente separati. I punti di forza di ciascun approccio si completano alla perfezione, il che si traduce in risparmio di carburante e riduzione delle emissioni. Bosch punta anche a risolvere la complessità delle moderne automobili. Con la Vehicle Control Unit (VCU) è possibile fornire una capacità di elaborazione significativamente maggiore riducendo al contempo il numero di centraline indipendenti.

Questo consente di liberare spazio per l’installazione, riduce il peso del veicolo e semplifica la comunicazione tra le centraline. VCU di Bosch rende possibili anche altre innovazioni fornendo una piattaforma scalabile per architetture elettroniche sempre più complesse, necessarie per supportare le nuove tecnologie. Altro ambito in cui Bosch sta fornendo le migliori soluzioni alle Case automobilistiche è quello dell’hardware per servizi connessi e applicazioni. A questo riguardo, Bosch offre un’ampia gamma di dispositivi versatili, da semplici opzioni anche per il retrofit a soluzioni integrate. Per risolvere le problematiche dei servizi connessi Bosch ha invece realizzato la Automotive Cloud Suite che consente ai produttori di auto e ai fornitori di servizi di mobilità di sviluppare soluzioni per i guidatori e implementarle rapidamente su un vasto mercato. In primo piano al NAIAS anche le proposte che Bosch ha formulato specificamente nell’ambito dei veicoli a guida autonoma. In vista di un futuro a zero incidenti, la ridondanza nei sistemi critici di sicurezza come la frenata e lo sterzo è una necessità assoluta e la soluzione sono impianti ridondanti, su misura per i vari livelli di guida autonoma. Ne è un esempio il sistema di frenata che combina i sistemi iBooster ed ESC (Electronic Stability Control). Stessi vantaggi derivano dal sistema Electronic Power Steering (EPS) che offre la funzione di operatività anche in caso di avaria.

[ Fonte articolo: ANSA ]

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