A Strasburgo il caso dell’uscita di Borrelli, socio di Rousseau

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Nel 2017 era stato uno dei responsabili della fallita operazione per far passare il gruppo M5s del Parlamento europeo dagli euroscettici di Nigel Farage ai liberaldemocratici filoeuropeisti di Guy Verhofstadt (Alde)

Acque agitate nel gruppo Efdd, il gruppo che riunisce M5s e Ukip al Parlamento europeo. M5s ha annunciato ieri l’uscita di David Borrelli dal Gruppo e dal M5s per motivi di salute e il suo passaggio al gruppo dei non iscritti.

“Prendiamo atto che Borrelli non fa più parte del M5s” è il laconico commento che potrebbe lasciar presupporre ad un passaggio verso altri gruppi politici dell’eletto con il M5s.

Proprio pochi giorni fa il gruppo Efdd era finito nel mirino di un quotidiano per alcune missioni della responsabile comunicazione del Gruppo, Cristina Belotti, ed aveva pubblicato la documentazione di un carteggio sul caso.

Notizia che il M5s aveva giudicato come “falsa e mistificatoria” ma che il quotidiano aveva confermato “punto su punto”.

David Borrelli a gennaio del 2017 era stato uno dei responsabili della fallita operazione per far passare il gruppo M5s del Parlamento europeo dagli euroscettici di Nigel Farage ai liberaldemocratici filoeuropeisti di Guy Verhofstadt (Alde). Finito nel mirino di alcuni colleghi, per far rientrare il M5s in Efdd dovette anche rinunciare alla carica di co-presidente del gruppo. In quell’occasione, comunque, l’eurodeputato era stato difeso da Beppe Grillo (“Caro David, non abbiamo da rimproverarci nulla” gli scrisse).

L’eurodeputato, inoltre, risulta come uno dei tre soci dell’associazione Rousseau insieme a Max Bugani e Davide Casaleggio.

[ Fonte articolo: ANSA ]

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