Spectre e Meltdown: l’antivirus può bloccare l’aggiornamento di Microsoft

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La maggior parte dei software per la sicurezza informatica incompatibili con la patch, però, sono stati aggiornati. Ecco un elenco delle ultime correzioni

Lo scorso 3 gennaio, Microsoft ha iniziato a rilasciare gli aggiornamenti per risolvere le falle Meltdown e Spectre, che colpiscono i chip Intel, AMD e AMR. Una vulnerabilità che mette a rischio la sicurezza dei Pc prodotti negli ultimi dieci anni. Il colosso di Seattle è stato uno dei primi a rilasciare l’aggiornamento per i suoi sistemi operativi ma non sono mancati i problemi: da una parte alcuni computer con processori AMD che non si avviano dopo l’installazione della patch, dall’altra l’incompatibilità con alcuni antivirus, che bloccano la correzione

 

Infatti, in alcuni casi, i software entrano in contrasto con il nucleo del sistema operativo, impedendo l’installazione. L’annuncio è stato dato da Microsoft stessa, ma allo stesso tempo non ha specificato quali sono gli antivirus in questione. A farlo, con un file aggiornato, è il ricercatore ed esperto in sicurezza informatica Kevin Beaumont. 

 

L’elenco è in fase di modifica continua perciò, in attesa degli aggiornamenti previsti per tutti gli antivirus, la situazione potrebbe cambiare di volta in volta. E come scrive il sito web BGR, se l’utente non vede la patch di Microsoft è perchè molto probabilmente non è stata ancora risolta l’incompatibilità. Allo stesso tempo, se entro il nove gennaio (data in cui il rilascio dovrebbe essere completato) non è ancora arrivata la correzione, allora forse è il caso di cambiare antivirus.  

 

I software prodotti da Avast, Avira, EMSI, ESET, F-Secure, Kaspersky, Malwarebytes, e Symantec, sono stati aggiornati e sono compatibili con la correzione. Altri programmi invece, come quelli prodotti da CrowdStrike, Endgame, McAfee e SentinalOne permettono l’aggiornamento ma obbligano gli utenti a impostare le chiavi di registro per evitare ogni problema. Mentre alcuni antivirus, come Total Security di 360 ad esempio, attende ancora l’aggiornamento e altri ancora aspettano la possibilità di impostare i codici di registro.  

 

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[ Fonte articolo:La Stampa ]

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