Rugby, O’Shea non cambia: con i Pumas lo stesso XV che ha battuto Fiji

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Sabato a Firenze contro l'Argentina il secondo test match di novembre, il ct conferma la squadra scesa in campo a Catania

ROMA – Conor O'Shea ha confermato la squadra che ha battuto le isole Fiji: nell'Italrugby che sabato a Firenze al Franchi affronta l'Argentina (ore 15, diretta DMax canale 52 dalla 14:15) ci sono Violi e Canna in mediana, una robusta coppia di centri (Boni, Castello), le ali Sarto e Bellini più Hayward a completare il triangolo allargato. Prima linea con Lovotti e Ferrari, Bigi a tallonare. In touche, Budd e Fuser, le terze linee sono Minto e Steyn con Parisse numero 8 e capitano. Due cambi in panchina: Ruzza prende il posto di Lazzaroni e giocherà in seconda linea, Tebaldi invece di Gori è l'altro mediano di mischia.

"So che si tratta di una scelta difficile per i sei giocatori in rosa che ancora non hanno avuto un'opportunità in questi test di novembre", spiega l'allenatore di origine irlandese. "Ma dopo la partita di Catania volevamo dare consistenza alle scelte fatte per la gara contro le Figi, in particolare per una partita come quella contro i Pumas che sarà molto più impegnativa e difficile da affrontare".

O'Shea ha preparato un piano di gioco a sorpresa per l'Argentina. "Forse strategicamente cambieremo qualcosa, ma dovrete aspettare il fischio d'inizio per scoprirlo". Guai a dirgli che i Pumas sono in crisi. "Non credo proprio, parliamo di una squadra che gioca costantemente contro le migliori squadre al mondo. Sen'altro più forte delle Figi". La vittoria di sabato scorso a Catania è stata importante. "Abbiamo creato molte opportunità, specialmente nel primo tempo: questo ci ha dato fiducia e energia. E' stata una grande vittoria per noi. Palla in mano, contro l'Argentina dovremo essere più precisi e capitalizzare maggiormente. Pazienza e precisione saranno la chiave del match. Sono sicuro che se costruiremo tanto quanto a Catania e avremo maggiore attenzione, a fine partita sarò molto soddisfatto". A Londra l'altra settimana i Pumas hanno peccato soprattutto di imprecisione nei calci. "Non credo che abbiano nascosto qualche aspetto del proprio gioco a Twickenham contro l'Inghilterra: non li ho visti giocare un rugby diverso da quello che hanno messo in mostra nel Championship. Posso dire che senza dubbio la nostra pazienza in difesa sarà molto, molto importante perché sicuramente i Pumas punteranno a mantenere il possesso per molte, molte fasi".

Gli argentini, attualmente al 10° posto del ranking mondiale (l'Italia è al 13°) sono reduci da 7 sconfitte consecutive, ma quest'estate hanno affrontato alcune tra le migliori squadre in circolazione: quelle protagoniste, come i Pumas, del Quattro Nazioni (Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica) e l'Inghilterra, che li ha superati sabato scorso a Twickenham per 21-8. Dal 2013 sotto la guida di Daniel Hourcade, hanno largamente sconfitto a giugno la Georgia (45-29 a Jujuy) e un anno fa il Giappone a Tokio (54-20).
Nel bilancio complessivo degli scontri diretti prevalgono nettamente i biancocelesti: 15 a 5 (più un pari) con gli azzurri. L'ultimo test-match nel giugno 2016 a Santa Fè: era il giorno del debutto di O'Shea sulla panchina della Nazionale, i latinoamericani si imposero per 30-24. E' dal 2008 che l'Italia non riesca a batterli: accadde a Cordoba, dove finì 13-12 per Parisse e compagni.

Italia: Hayward – Sarto, Boni, Castello, BelliniOAS_RICH(‘Bottom’); – Canna, Violi – Parisse, Steyn, Minto – Budd, Fuser – Ferrari, Bigi, Lovotti. A disposizione: Ghiraladini, Zani, Chistolini, Ruzza, Licata, Tebaldi, McKinley, Minozzi.
Argentina: Tuculet – Cancelliere, Orlando, Gonzalez, Boffelli – Sanchez, Landajo – Leguizamon, Kremer, Matera – Lavanini, Alemanno – Tetaz-Chaparro, Creevy, Garcia-Botta. A disposizione: Montoya, Noguera, Pieretto, Petti, Macome, Bertranou, Hernandez, Moroni.
Arbitro: Peyper (Saf)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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