Toyota, Honda e Nissan creano un consorzio per la distribuzione dell’idrogeno in Giappone

0
Il governo punta a raddoppiare la rete – oggi nel Paese ci sono 90 stazioni – entro il 2020

È un “consorzio dell’idrogeno” quello a cui parteciperanno Toyota, Nissan e Honda: i 3 colossi giapponesi collaboreranno per lo sviluppo di una rete di stazioni dedicate alla ricarica dei veicoli con celle a combustibile (“fuel cell” in inglese). Le auto con questa tecnologia alimentano il loro motore elettrico con la corrente generata dalla reazione chimica fra idrogeno e ossigeno, che produce vapore acqueo di scarto. Della cordata fanno parte anche altre 8 società nipponiche che operano nel campo delle infrastrutture e della finanza. 

 

Per la fine di questa decade il governo giapponese aspira a raddoppiare la sua rete di ricarica attuale, che conta già 90 stazioni di rifornimento, e auspica che le vetture a idrogeno circolanti tocchino quota 40 mila unità. Il desiderio è di dare una forte accelerazione alla mobilità green: il Giappone vorrebbe che i veicoli elettrici, siano essi alimentati a batteria o fuel cell, contino per il 50/70% del suo parco auto nazionale già nel 2030.  

 

CBALNEXTA

Toyota Mirai  

 

La sinergia fra case automobilistiche, società per le infrastrutture e quelle di credito sarà fondamentale per raggiungere il primo obiettivo: mettere in piedi 80 nuove stazioni di ricarica nei primi 4 anni (entro marzo 2022) e chiudere il progetto (a 180 stazioni) in 10. Precisa come una linea di montaggio la strategia operativa: le imprese che si occupano dalla realizzazione di infrastrutture, dopo averle costruite, gestiranno le stazioni per conto della cordata. Da sottolineare che senza le economie di scala prodotte dal piano, ognuna costerebbe fra 3,5 e 4,4 milioni di dollari.  

 

I costruttori daranno il loro contributo economico e soprattutto si impegneranno a promuovere commercialmente le automobili a idrogeno e a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla mobilità a emissioni zero. Le istituzioni finanziarie invece garantiranno i capitali e sosterranno il progetto fino al raggiungimento della sostenibilità economica. 

 

Sono pochissime le marche dell’automotive ad aver investito sulle fuel cell e ancora meno quelli che possono vantare autovetture con celle a combustibile nella propria gamma: Toyota e Honda offrono già a listino modelli a celle a combustibile, denominato rispettivamente Mirai e Clarity Fuel Cell

 

+++ Segui La Stampa Motori su Facebook! +++  

 

Che cosa ne pensi? Scrivi il tuo commento qui sotto!  

[ Fonte articolo: La Stampa ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*