Huawei Mate 10 Pro, recensione e prova interattiva

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Il nuovo top di gamma dell’azienda cinese sfida l’iPhone X e gli altri smartphone Android di fascia alta, ma con il vantaggio di un prezzo ancora abbordabile, pur senza compromessi

Negli annali del mercato smartphone, il 2017 verrà certamente ricordato come l’anno della sparizione delle cornici. Inaugurato da Samsung nel primo trimestre con il lancio del Galaxy S8, la moda dei display borderless ha ormai conquistato tutti i produttori. Huawei arriva leggermente in ritardo rispetto alla concorrenza, ma il risultato vale l’attesa. Con Mate 10 Pro, disponibile in Italia da oggi, l’azienda cinese dimostra – se ancora ce ne fosse bisogno – che può competere alla pari con i concorrenti più blasonati. E soprattutto può ancora batterli sul prezzo: unica fra le grandi, Huawei è riuscita a non cedere alla tentazione di aderire al club degli ultra-smartphone da 1000€ e oltre.  

 

Promosso a pieni voti  

Dopo circa un mese di prova possiamo dire con convinzione che il Huawei Mate 10 Pro è uno dei migliori smartphone Android che si possano comprare quest’anno. Il design è segnato dal display OLED da 6 pollici con rapporto di forma 18:9, che lo avvicina un po’ alle linee del Galaxy Note 8 di Samsung, senza cedere alla stondatura dei bordi dello schermo che caratterizzano invece il top di gamma coreano. Lo schermo è luminoso e i colori sono vivi. Un po’ saturi come succede per tutti gli OLED, ma dalla impostazioni si può regolare anche la resa cromatica. Il retro della scocca è realizzato in vetro ed è impreziosito da una fascia più scura che delimita la doppia fotocamera – ancora una volta firmata Leica. Subito sotto si trova il sensore di impronte digitali, che torna dietro dato che non c’era spazio per metterlo sul davanti, in basso, come sul modello precedente.  

 

Una soluzione che a noi piace: basta abituarsi ad usare l’indice anziché il pollice. Lo sblocco è rapidissimo e depone a favore favore di questa tecnologia biometrica rispetto al rilevamento del volto implementato dai concorrenti Android. Il telefono è grande ma maneggevole e scorrendo con il pollice sui tasti funzione si può rimpicciolire la schermata per raggiungere meglio tutte le aree dello schermo. Buona l’ergonomia generale, ma la presa migliora se si utilizza la custodia inclusa nella confezione. Che ha anche un altro vantaggio: livellare le due fotocamere posteriori, leggermente sporgenti rispetto alla scocca.  

 

 

Foto intelligenti  

Il comparto fotografico è, come previsto, uno dei punti di forza del Huawei Mate 10 Pro. Merito dei due ottimi sensori (12Mpixel a colori e 20Mpixel in bianco e nero), entrambi molto luminosi grazie all’apertura f/1.6. Ottima la resa negli scatti in notturna e in presenza di illuminazioni complesse e ricche di contrasti, come ai concerti. A fare la differenza è anche l’integrazione del software di scatto con l’hardware del telefono: il riconoscimento delle scene e l’ottimizzazione dei settaggi di scatto è potenziata dalle capacità di machine learning. Il Kirin 970, presentato da Huawei a settembre, è il primo SoC dell’azienda cinese ad includere un’unità di processamento neurale (NPU), che ottimizza le operazioni legate all’intelligenza artificiale.  

 

L’elaborazione rapida delle foto, con riconoscimento immediato di 13 diverse tipologie di scene e soggetti, è l’ambito in cui la NPU dà il meglio. Il sistema funziona molto bene, anche se a volte le impostazioni sono un po’ troppo invadenti e appiattiscono le caratteristiche dello scatto. E si potrebbe pensare che scattare foto sempre uguali grazie al supporto dell’intelligenza artificiale è un primo passo verso un appiattimento stilistico che limita la creatività individuale. Un problema di natura filosofica che non riguarda solo Huawei naturalmente, ma che – almeno per ora – si risolve facilmente attivando la modalità di scatto manuale. Va detto che nella stragrande maggioranza dei casi le foto che facciamo con il cellulare sono brutte: un po’ di alchimia software non può che far del bene alla qualità generale nostra galleria fotografica. Se le macchine domineranno il mondo, insomma, le foto di fiori, tramonti e animali domestici saranno sempre a fuoco e perfettamente bilanciate. 

 

 

Batteria super  

La NPU del Kirin 970 non si limita a migliorare le foto, ma contribuisce anche all’ottimizzazione delle prestazioni del telefono. Mate 10 Pro riesce a regolare i consumi sulla base delle abitudini dell’utente, registrate e imparate nel tempo, sempre grazie ad algoritmi basati sul machine learning. Questa soluzione software, assieme alla batteria gigante da 4000 mAh, permette di arrivare quasi a due giorni di autonomia con un uso medio del dispositivo. In caso di un utilizzo più intenso – giochi 3d, streaming video – le prestazioni energetiche variano. Anche nel peggiore dei casi si arriva comunque a sera con almeno un 30% di batteria rimanente.  

 

Unica nota negativa è l’assenza della ricarica wireless, offerta invece da diversi concorrenti di pari fascia. Tuttavia la modalità Supercharge permette di portare la batteria al 53% in circa mezz’ora di ricarica. 

 

Modalità PC  

Da segnalare infine la modalità che permette di usare Mate 10 Pro come un PC Desktop collegandolo ad uno schermo esterno tramite un’adattatore HDMI. Bastano una tastiera e un mouse bluetooth e il sogno della convergenza diventa realtà. La funzionalità è simile a quella dei Samsung Galaxy di ultima generazione, che tuttavia necessitano di un dock – il DeX – per essere adoperati come un PC. Come nel caso dei dispositivi Samsung, anche per il Huawei Mate 10 Pro questa funzione per ora rimane solo una simpatica trovata, entusiasmante in teoria – soprattutto per i geek nostalgici del desktop – ma di dubbia utilità pratica.  

 

Caratteristiche tecniche  

Il Huawei Mate 10 Pro da 128GB di memoria e 6GB di RAM è l’unico modello disponibile in Italia (all’estero sono disponibili anche il Mate 10 e un modello Lite). Costa 849€ e si può acquistare in due colori, blu – il più bello – o nero. Più avanti sarà disponibile anche in versione Mocha Brown (come quello della nostra prova). 

 

Ecco le caratteristiche tecniche: 

– AMOLED da 6”, QHD con fattore di forma 18:9  

– Processore Kirin 970 con NPU  

– 6GB di RAM  

– 128GB di memoria (non espandibile)  

– Batteria da 4000mAh con SuperCharge  

– Fotocamera posteriore doppia: 20MP bianco e nero + 12MP a colori, entrambe con apertura f/1.6  

– Fotocamera frontale da 8MP, f/2.0  

– EMUI 6.0 / Android Oreo  

– Connettività con modem Cat.16, fino a 1,2 Gbps  

 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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