Rugby, Parisse avverte sulle Fiji: “Più toste del Sudafrica“

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Il capitano non si fida dei giganti del Pacifico: "Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno a questo livello"

CATANIA – "Una squadra giovane, entusiasta, motivata. Ed una bella occasione per divertirci, per divertire. Per dimostrare che l'Italia può fare un rugby di qualità, positivo. Anche se questa è la partita più difficile". Sergio Parisse guida gli azzurri nel primo dei tre test-match di novembre: domani a Catania (ore 15, diretta DMax canale 42 dalle 14.15) ci sono i giganti per nulla "pacifici" delle isole Fiji. "Non sarà una partita facile e non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno a questo livello", spiega il capitano. Che ha fiducia in un gruppo "unito, affamato di gioco".
 
"Azzurri giovani e affamati" – "Scendiamo in campo con una squadra giovane, quattro esordienti tra formazione titolare e panchina. Sarà un momento particolare per loro: il primo cap in Nazionale è sempre un momento indimenticabile". Il tradizionale captain's run, in programma allo stadio Massimino, è saltato a causa della fitta pioggia caduta sulla città siciliana. Poco male, i ragazzi hanno completato una rapida rifinitura presso gli impianti del Cus Catania. "Abbiamo lavorato molto bene nei giorni scorsi, e nel raduno di ottobre. Adesso è arrivato il momento di confermare in partita tutto quello che abbiamo costruito". Parisse è fiducioso. "Le prestazioni di Zebre e Benetton in PRO14 hanno restituito all'Italia un gruppo di qualità, con un approccio positivo. La mentalità è sempre figlia dell'ambiente e credo che il lavoro che O'Shea sta svolgendo dietro le quinte sia quello giusto, stia iniziando a dare risultati".

"Vincere, giocando bene" – Tra una settimana a Firenze con l'Argentina, poi a Padova con il Sudafrica. Ma Parisse torna sull'avversario di domani, le Fiji. "E' la gara più difficile di novembre. Sappiamo come gioca l'Argentina, conosciamo il rugby del Sudafrica. Da Fiji invece non sai mai cosa aspettarti: ogni disattenzione difensiva, contro di loro, può essere pagata a caro prezzo. Rispetto al passato hanno dato maggiore organizzazione al loro gioco, sono più preparati di prima ed hanno imparato ad essere dominanti anche nelle fasi statiche, che hanno costituito in passato il loro punto debole". Il capitano dell'Italia chiude tornando a concentrarsi sulla propria squadra: "Non andiamo in campo per giocare bene e perdere: vogliamo vincere ma, per riuscirci, dobbiamo esprimere una prestazione di qualità. Non siamo una squadra che può vincere giocando male o in modo mediocre, per portare a casa il risultato dobbiamo esprimere prestazioni importanti. A cominciare da domani".
Catania, Stadio "Angelo Massimino", ore 15

Italia-Fiji
Italia: Hayward – Sarto, Boni,OAS_RICH(‘Bottom’); Castello, Bellini – Canna, Violi – Parisse, Steyn, Minto – Budd, Fuser – Ferrari, Bigi, Lovotti. A disposizione: Ghiraldini, Zani, Chistolini, Lazzaroni, Licata, Gori, McKinley, Minozzi.
Fiji: Murimuriwalu – Tuisova, Tikoirotuma, Vatubua, Nagusa – Volavola, Lomani – Nagusa N., Qera, Kunatani – Nakarawa, Ratuniyarawa – Saulo, Talemaitoga, Ma'afu.
A disposizione: Ravai, Rinakama, Nabou, Voka, Seniloli, Botia, Goneva.
Arbitro: Lacey (Irlanda)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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