La prova: Nanoleaf Aurora, i pannelli luminosi intelligenti

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L’azienda canadese nota per le sue lampadine smart propone un kit che rende smart l’illuminazione di design ed è compatibile con le soluzioni di Apple, Google e Amazon per la casa connessa

Sul mercato esistono soluzioni per l’illuminazione smart di ogni genere. Il kit Aurora di Nanoleaf, però, brilla (perdonate il gioco di parole) per originalità. È un sistema di pannelli LED collegati fra loro che permette di creare forme luminose modulari e sempre diverse. I triangoli luminescenti dell’Aurora si possono configurare a piacimento, a seconda dello spazio della casa che devono arredare, e possono illuminare con colori differenti che si controllano dall’applicazione per iPhone e iPad. 

 

Sono leggeri e minimali, si possono incollare alla parete con il nastro biadesivo (incluso nella confezione) e quando si è stufi di una forma basta scollarli e crearne una differente. Il kit che abbiamo provato noi include nove pannelli, ma si può estendere con l’acquisto di altre unità di espansione. La qualità della luce prodotta è molto piacevole e ben diffusa grazie al rivestimento opaco. Se installati nel punto giusto, gli Aurora possono impreziosire una stanza con una spesa tutto sommato contenuta rispetto ad altre soluzioni luminose di design. 

 

COLLEGAMENTO  

Il primo avvio del sistema Aurora è in gran parte automatico. Una volta montati i pannelli nella forma che preferiamo, basta connettere anche il controller principale e collegarlo alla presa di corrente. La configurazione sulla rete wifi domestica è automatica e avviene tramite l’applicazione per iPhone e Android, senza particolari problemi. Nel giro di pochi minuti i pannelli sono pronti per essere controllati con lo smartphone e, nel caso di un dispositivo Apple, associati ad HomeKit con l’apposito codice presente nella confezione. 

 

Nella connessione abbiamo riscontrato un solo piccolo problema legato alla frequenza della WLAN. I pannelli Aurora sono compatibili sono con reti a 2,4GHz, e il telefono deve essere connesso allo stesso SSID. Nel caso di router più avanzati che creano un’unica WLAN e operano la selezione automatica della banda fra i 2,4 e i 5Ghz, i pannelli potrebbero dare qualche problema alla prima configurazione.  

 

APP  

Una volta connessi alla rete i pannelli luminosi Aurora si possono controllare con l’app di Nanoleaf per iOS e Android. Il software è la cabina di comando: da qui si possono selezionare i colori e le sequenze animate di illuminazione, vero punto di forza del prodotto. L’app permette inoltre di controllare i pannelli singolarmente, impostandone colore e intensità, e di programmare sequenze luminose da aggiungere a quelle predefinite. 

 

Oltre ai pattern già presenti nell’app e a quelli creati da zero, l’app di Nanoleaf prevede l’accesso ad un catalogo di sequenze luminose realizzate da altri utenti e liberamente scaricabili. 

 

 

ASSISTENTI VIRTUALI  

I pannelli luminosi Aurora di Nanoleaf sono compatibili con i maggiori assistenti virtuali. Su iPhone e iPad, una volta completata la configurazione con Home Kit, gli Aurora compariranno nell’app Home e si potranno accendere e spegnere impartendo a Siri un comando vocale. L’assistente può anche modificare il colore delle luci in maniera uniforme o attivare una sequenza predefinita, a patto che si pronunci correttamente il nome del pattern così come è registrato nell’app Home.  

La compatibilità non si ferma a Siri ma si estende anche alle maggiori piattaforme: i pannelli Aurora si connettono anche con il Google Assistant e Alexa di Amazon. L’accensione, lo spegnimento e l’attivazione delle sequenze si possono anche programmare con le macro di IFTTT, in modo da configurare azioni innescate da altri eventi (come l’accensione dei pannelli quando si riceve un’email, tanto per dirne una). 

 

RHYTHM  

Nanoleaf commercializza anche un accessorio chiamato Aurora Rythm grazie al quale i pannelli smart possono rispondere alla musica in riproduzione nella stanza in cui si trovano. Le canzoni non devono essere riprodotte necessariamente con il dispositivo collegato ai pannelli, come avviene invece per alcune soluzioni analoghe per le lampade Hue di Philips. Il Rhythm è un piccolo modulo che si collega ai pannelli (uno qualsiasi) e può ascoltare la musica grazie a un microfono integrato. Dall’applicazione si possono impostare effetti e parametri in base al genere musicale. Il risultato è un’illuminazione a tempo di musica degna di un club, soprattutto con le configurazioni a 12 o più pannelli, capaci di una notevole intensità luminosa. 

 

PREZZI, DISPONIBILITÀ  

Il kit da nove pannelli che abbiamo provato per questa recensione costa circa 200 euro e si può comprare su Amazon. È un’ottima scelta per chi cerca una soluzione originale per l’illuminazione domestica e non vuole ricadere sulle “solite” lampadine intelligenti (pure utilissime, ma tutte simili fra loro). I pannelli si prestano anche molto bene per l’illuminazione di locali come bar e ristoranti: sono a norma, consumano poco e permettono di costruire sistemi di illuminazione complessi con un costo tutto sommato contenuto. Aurora Rythm si compra a parte e costa circa 60€. Stesso prezzo per i kit di espansione da tre pannelli. I prezzi possono variare a seconda dei rivenditori online. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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