Basket: Brescia cade a Torino, Avellino solo al comando

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La Sidigas travolge Bologna e approfitta del passo falso dei lombardi raggiunti al secondo posto da Venezia. Vittoria e playoff di coppa Italia per Sassari e Cantù. In chiave salvezza successo per Brindisi

ROMA – In attesa del monday night tra Pistoia e Milano, definite le otto squadre che parteciperanno alla Final Eight di coppa Italia in programma a metà febbraio a Firenze. Ad Avellino, Brescia, Milano e Venezia, si aggiungono Torino, Sassari, Cantù e Trento. Nella 14/a giornata della serie A di basket Avellino sola al comando dopo la straripante vittoria sulla Virtus Bologna (87-59). Torino sorprende (95-86) Brescia che lascia la vetta della classifica dopo 13 giornate. Venezia solo all'ultimo minuto la meglio (72-71) di una mai doma Pistoia e aggancia proprio i lombardi a quota 20. Importante successo in chiave playoff di Cantù (96-73) sull'Orlandina e di Sassari (78-67) su Trento. Per i sardi si tratta dell'ottava partecipazione consecutiva all'ultimo atto di Coppa Italia. Terza vittoria i fila per Cremona che batte 80-72 Varese. In coda successo fondamentale in chiave salvezza per Brindisi che sbanca Reggio Emilia 77-73.

SIDIGAS AVELLINO-SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 87-59
(22-10, 44-25, 57-41)
Recuperato Leunen dopo il colpo alla spalla rimediato in allenamento, l'Avellino si mostra al gran completo nella sfida che vale il primato solitario in classifica. Impressionante lo strapotere dei biancoverdi che archiviano la pratica Bologna già all'intervallo lungo. Il +19 con cui Leunen e Fesenko chiudono il primo tempo, però, non fanno alzare bandiera bianca alla Virtus che a inizio ripresa prova una reazione con un parziale di 5-0, ma è un fuoco di paglia, perché Rich e Fesenko riportano il divario sul +18 (48-30). Nell'ultimo quarto Avellino dilaga: Scrubb piazza il +30 a 1' dalla sirena finale. Al PaladelMauro finisce 87-59.

Avellino: Zerini, Wells 17, Fitipaldo 18, Sabatino, Leunen, Scrubb 8, Filloy 6, D'Ercole 5, Rich 13, Fesenko 14, Ndiaye 6, Parlato. Allenatore: Sacripanti.
Bologna: A. Gentile 18, Umeh 9, Pajola ne, Baldi Rossi, Ndoja 4, Lafayette 7, Aradori 4, S. Gentile, Lawson 11, Slaughter 6. Allenatore: Ramagli.
Arbitri: Seghetti-Attard-Perciavalle.
Note: Tiri liberi: Avellino 10/14, Bologna 5/7. Uscito per cinque falli: nessuno.

TORINO-BRESCIA 95-86
(32-16, 56-40, 76-63)
Torino impone lo stop per 95-86 alla capolista Germani Brescia e conquista matematicamente l'accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Un successo ottenuto dalla squadra di Banchi al termine di una partita condotta dal primo minuto, arrivando anche a +20 (38-18) ma non riuscendo mai a chiudere la partita vista la grande tenacia dei lombardi, tornati a -6 nel finale (85-76 con 3' da giocare). Sontuosa la prova del collettivo torinese sia in difesa che in attacco: i 20 punti di Patterson con 6 assist e 34 di valutazione raccontano una partita strepitosa da parte dell'esterno statunitense, che insieme a Vujacic (15 punti e 7 assist) e Garrett (14 punti), è stato la costante in attacco. Ottima anche la prestazione di Washington, del lungo Iannuzzi (12 punti) e del giovane Okeke, 6 punti pesantissimi nell'economia della partita. Quarta sconfitta nelle ultime cinque partite per Brescia, che rischia di dover dire addio alla vetta dopo 13 partite da capolista: a coach Diana non è bastata la grande prova dell'eterno Moss, che ha impresso l'accelerazione nel finale chiudendo con 22 punti, 7 assist e 5 rimbalzi, supportato dai 16 punti di Landry e dai 12 di Moore, pagando però a caro prezzo il 12/21 ai tiri liberi.

Torino: Garret 14, Parente ne, Vujacic 15, Poeta 4, Stephens ne, Patterson 22, Washington 9, Okeke 6, Jones 3, Mazzola 10, Iannuzzi 12. Allenatore: Banchi.
Brescia: Moore12, Hunt 11, Vitali L. 2, Landry 16, Ortner 4, Veronesi ne, Traini ne, Vitali M. 10, Moss 22, Sacchetti 7, Bushati 2. Allenatore: Diana. 
Arbitri: Begnis-Baldini-Grigioni.
Note – Tiri liberi: Torino 19/25, Brescia 12/21. Uscito per cinque falli: nessuno.

VENEZIA-PESARO 72-71
(23-15, 40-34, 62-52)
Un canestro di Haynes a pochi secondi dalla fine consente a Venezia di piegare 72-71 Pistoia e di restare agganciata al treno delle prime. I lagunari hanno sofferto più del previsto contro una formazione che non ha mai mollato, malgrado sia stata per ben due volte sotto di 13 lunghezze. I toscani, sorretti da un eccellente Moore (22 punti e 6 rimbalzi) hanno confezionato una grande rimonta mettendo la testa avanti (65-67) per la prima volta al 36' grazie a Monaldi. Hanno sognato il colpaccio portandosi di nuovo sopra (70-71) in avvio di ultimo minuto di gioco ma, dopo il canestro del controsorpasso di Haynes, sono stati traditi da Monaldi che ha perso il pallone della possibile vittoria. Nella Reyer ottime prove di Peric (15 punti e 9 rimbalzi) e Watt (14 punti). Oltre a Moore, per Pesaro buona la prova di capitan Ceron, ex di turno, con 14 punti.

Venezia: Haynes 8, Peric 15, Johnson 5, Green, Tonut 8, De Nicolao 5, Orelik 2, Bolpin ne, Ress ne, Biligha 10, Cerella 5, Watt 14. Allenatore: De Raffaele. 
Pesaro: Omogbo, Ceron 14, Mika 11, Moore 22, Bocconcelli ne, Ancellotti 6, Little 6, Bertone, Monaldi 12, Serpilli ne. Allenatore: Leka.
Arbitri: Paternico'-Bartoli-Quarta. 
Note – Tiri liberi: Venezia 5/8, Pesaro 10/18. Uscito per cinque falli: Omogbo.

CANTU'-CAPO D'ORLANDO 96-73
(26-7, 44-29, 72-49)
Senza storia la sfida tra Cantù e Capo d'Orlando. La Red October vince (96-73) e sale a quota 14 restando in piena corsa per la Final Eight (chiude l'andata a Brindisi), l'Orlandina infila la terza sconfitta consecutiva in campionato. La partita si esaurisce praticamente dopo i primi 10', Cantù domina con Chappell (16 punti, 8 rimbalzi e 5 assist) e Smith (18+5 assist), Capo d'Orlando segna la miseria di 7 punti nel primo periodo (con 2/13 al tiro e 5 perse) e sprofonda a -19 (27-6). La squadra di Di Carlo (Wojciechowski 19) rientra fino al -13 (35-22), va al riposo lungo sotto di 15 (44-29) ma nella ripresa scompare. Cantù ha gioco facile, tocca il +23 con Burns e Cournooh, massimo vantaggio il +29 sul 94-65.

Cantù: Smith 18, Culpepper 9, Pappalardo, Cournooh 12, Parrillo 5, Tassone, Crosariol 13, Maspero, Raucci, Chappell 16, Burns 8, Thomas 15. Allenatore: Sodini.
Capo d'Orlando: Galipò ne, Alibegovic 12, Maynor 10, Atsur 10, Kulboka 6, Laganà ne, Delas 5, Wojciechowski 19, Stojanovic 11, Ikovlev, Donda. Allenatore: Di Carlo.
Arbitri: Filippini-Di Francesco-Belfiore.
Note Tiri liberi: Red October 17/18, Betaland 8/14. Usciti per 5 falli: nessuno.

BANCO DI SARDEGNA-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 78-67
(19-11, 34-24, 55-46)
Sassari vede le Final Eight di Firenze. Grazie al successo casalingo con la Dolomiti Energia Trento per 78-67, la Dinamo Banco di Sardegna prenota un posto per l'ottava volta consecutiva all'ultimo atto della Coppa Italia. Avvio soft dei sardi che dominano al tiro e chiudono il primo quarto sul 19-11. Nel secondo parziale la Dolomiti Energia prova ad aumentare il ritmo, ma il Banco di Sardegna non si smarrisce. Il terzo fallo fischiato a Jones fa il paio con il tecnico a Forray, cosi i biancoblu restano saldamente avanti, andando al riposo lungo sul +10: al 20' il tabellone dice 34-24. La Dinamo all'uscita dagli spogliatoi replica il 12-6 di inizio gara e allunga sino al +16: 46-30. Trento reagisce, infila un parziale di 5-0 e sul 50-38 Pasquini chiama time out. Al suono della penultima sirena la Dinamo è avanti 55-46, ma il distacco non impedisce di assistere a una frazione finale da corrida. Tra falli in attacco, antisportivi e grande grinta da entrambe le parti, Sassari torna alla vittoria dopo due sconfitte ai supplementar, e al PalaSerradimigni finisce 78-67.

Sassari: Spissu 2, Casula ne, Bamforth 23, Planicic 12, Devecchi, Randolph 2, Pierre 13, Jones 3, Hatcher 12, Polonara 11, Picarelli ne, Tavernari. Allenatore: Pasquini.
Trentino: Franke 5, Sutton 15, Silins 2, Forray, Conti ne, Flaccadori 8, Gutierrez 10, Czumbel ne, Gomes 4, Hogue 9, Lechthaler 2, Shields 12. Allenatore: Buscaglia.
Arbitri: Sabetta-Bettini-Giovannetti.
Note: Tiri liberi: SASSARI 15/21, Trentino 6/15. Usciti per cinque falli: Toto.

VANOLI CREMONA-OPENJOBMETIS VARESE 80-72
(22-14, 44-31, 65-57)
Terza vittoria di fila per la Vanoli Cremona che fa suo il derby lombardo con Varese per 80-72. Una partita sempre comandata dalla squadra di coach Meo Sacchetti che nel primo tempo soprattutto ha impresso un ritmo davvero impressionante. Gli ospiti non sono riusciti a reggere chiudendo sul -14 la prima parte di gara facendo presagire a un match ormai chiuso. Nel terzo quarto, però, Tambone dà il via alla rimonta  che vale il -3 a due minuti dalla sirena. Ma Portannese e Johnson Odom danno un'altra spallata alla gara facendo chiudere Cremona avanti 65-57 a fine parziale. La Vanoli di fatto mette fine ai giochi con un grande inizio di ultimo quarto con Varese che  torna a staccarsi in modo importante (-15). Per Cremona grande prestazione di collettivo, con il solito Johnson Odom che ha spiccato con 17 punti, seguito da Martin e Fontecchio a quota 13. Per Varese i migliori marcatori sono stati Avramovic e Cain con 12 punti a testa.

Cremona: Johnson-Odom 17, Martin 13, Gazzotti ne, Diener T. 3, Ricci 5, Ruzzier 10, Portannese 7, Fontecchio 13, Sims 7, Diener D. ne, Milbourne 5. Allenatore: Sacchetti.
Varese: Avramovic 12, Pelle 6, Natali 6, Vene 7, Parravicini ne, Okoye 2, Seck ne, Tambone 6, Cain 12, Ferrero 11, Wells 10. Allenatore: Caja.
Arbitri: Mazzoni-Rossi-Bongiorni.
Note: Tiri liberi: Cremona 16/22, Varese 16/19. Uscito per cinque falli: Ruzzier.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-HAPPY CASA BRINDISI 73-77
(19-22, 40-41, 59-53)
In coda colpo di Brindisi in casa di Reggio Emilia. Una vittoria fondamentale in chiave salvezza per i pugliesi che rigettano di nuovo nella melma del fondo classifica gli emiliani. Non basta a questi ultimi un favoloso Julian Wright, che di fatto ha predicato nel deserto. Sulla sponda brindisina gran bel match di un sorprendente Suggs e del talento Mesicek. Ottimo l'avvio degli ospiti che creano subito un divario con la squadra emiliana prima che Wright (10 punti nel periodo) riporti Reggio a distanza di sicurezza: -3 (19-22). Nel secondo parziale Lalanne firma il parziale di 0-8 che permette a Brindisi di andare sul 28-34. La truppa di Menetti abbozza una reazione che si concretizza nei secondi finali: all'intervallo si perviene col minimo vantaggio esterno (40-41). Nella ripresa la Grissin Bon prende quota e al 4' mette il naso avanti (46-44) grazie a una "bomba" di Della Valle, provando ad andare via (51-46), ma due ingenuità consecutive di Chris Wright consentono ai pugliesi di tornare sotto. Gli ultimi 10' seguono la falsariga dei precedenti, nessuna delle due formazioni ha la forza per scrollarsi di dosso l'altra. A trenta secondi dalla fine Brindisi realizza il +3, ma c'è il forte dubbio di un canestro non attribuito a Della Valle in precedenza per un'interferenza molto sospetta. Dopo di che un assurdo tiro da 3, sbagliato, di Chris Wright, e il successivo tiro libero di Tepic danno la meritata vittoria ai salentini.

Reggio Emilia:OAS_RICH(‘Bottom’); Mussini, Wright J. 27, Bonacini ne, Candi, Della Valle 15, White 16, Reynolds 2, Markoishvili 6, Wright 5, De Vico 2. Allenatore: Menetti.
Brindisi: Suggs 16, Tepic 10, Oleka, Smith 15, Mesicek 10, Cardillo, Sirakov ne, Moore 13, Donzelli ne, Canavesi ne, Petracca ne, Lalanne 13. Allenatore: Vitucci.
Arbitri: Sahin-Caiazza-Weidmann.
Note: Tiri liberi: Reggio Emilia 14/19, Brindisi 16/19. Uscito per cinque falli: nessuno.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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