A Lucerna e al Museo dei Trasporti per scoprire il fascino “complicato” della Svizzera

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La Svizzera è complicata. Meglio, complessa. No, non c’entrano questioni politiche e/o affini. C’entra la sua geografia, meglio la sua orografia, cioè la branca della geografia che — come dicono le enciclopedie — studia i rilievi della Terra e che di solito è abbinata allo studio dei corsi d’acqua, l’idrografia.  

 

Veduta aerea di Lucerna  

 

Strano attacco per un articolo di Viaggi, vero? Ma che ci possiamo fare se la Svizzera è “orograficamente” e “idrograficamente” complessa? Fare, non possiamo fare nulla ma possiamo scoprire che gran parte del fascino di questo piccolo Paese deriva proprio da questa sua complessità. E uno dei posti migliori per scoprirlo è Lucerna. 

 

Sul lago dei Quattro Cantoni  

 

La tesi di questo articolo — e cioè che su e giù tra montagne, laghi, vallate, colli, tornanti e cascate, in Svizzera è facile perdere piacevolmente l’orientamento nonostante le brevi dimensioni degli spostamenti — trova conferma in questa cittadina sin dal nome del lago che la bagna. L’immagine ci ha folgorato durante una placida crociera in battello.  

 

In un paio d’ore c’è la possibilità di un gradevolissimo tour ad anello all’ora di pranzo con servizio ristorante molto apprezzato dai locali più ancora che dai turisti. Succede che quando alzi lo sguardo dal piatto non capisci più dove è il Rigi e dove il Pilatus e confondi quel ramo del lago che punta di là con quello che porta di qua. Lo specchio d’acqua si chiama Lago dei Quattro Cantoni per motivi che appaiono evidentemente amministrativi ma la sensazione è appunto quella del gioco infantile: ti giri da tutte le parti e dopo un po’ hai perso i punti di riferimento. 

 

Nel centro storico di Lucerna  

 

L’impressione è ancora più forte se si sale su uno dei monti citati prima. Giunti ad esempio sul Pilatus (attenzione, in inverno non sempre accessibile) grazie alla famosissima cremagliera più ripida del mondo, si apprezza con chiarezza la forma contorta e per questo affascinante del lago per non parlare dell’accatastamento di giogaie che vi circonda su tre lati. A completare lo spaesamento, il fatto che per scendere potete usare la funivia che cala dalla parte opposta del picco. 

 

Per ritrovare un poco di ordine — perbacco, siamo in Svizzera — tocca sbarcare e farsi un bel giro in città. Tutti i turisti sono calamitati dal celeberrimo ponte in legno Kapellbrucke che taglia diagonalmente il Reuss, dalle chiuse “ad ago” e, poi, dal monumento del Leone e dal museo Rosengart. Ma noi consigliamo anche altre tre cose: un tranquillo giro tra i palazzi d’epoca della zona pedonale, una sosta tra i fasti barocchi della chiesa dei Gesuiti e, infine, un bel tour nel KKL, il centro culturale / museo / sala da concerti che Jean Nouvel ha piazzato proprio sul lago e che ha quasi soppiantato il ponte coperto come attrazione più popolare.  

 

La barocca chiesa dei Gesuiti  

 

Il vero consiglio, qui, è quello di procurarsi per tempo e online un biglietto per un concerto nella maestosa sala grande del medesimo KKL. I prezzi proibitivi in occasione del Festival estivo (17 agosto – 16 settembre) dovrebbero essere più accessibili per il Festival di Pasqua e per il Festival pianistico di Novembre. Noi abbiamo approfittato di quest’ultimo e abbiamo constatato — pur senza essere esperti musicofili — che quella del KKL è una delle migliori sale d’Europa. 

 

Il monumentale KKL di Lucerna  

 

Il che permette di essere indulgenti su alcune stranezze dell’archistar, come i due corsi d’acqua di lago che entrano nel foyer e che ogni tanto vedono il bagno involontario di qualche maldestro spettatore; parola di una maschera che, ghignando, confessa che tengono da parte vestiti asciutti unisex per l’occorrenza. 

 

La sala grande del KKL  

 

Ma c’è un altro punto di interesse a Lucerna, che, guarda caso, conferma la tesi di questo articolo. Celeberrimo per molti, sconosciuto per alcuni, il Museo Svizzero dei Trasporti può essere raggiunto a piedi con venti minuti di passeggiata lungo il lago oppure, facendo onore al suo nome, in bus, in treno e anche in battello. 

 

Aviazione al Museo Svizzero dei Trasporti  

 

I quali mezzi di trasporto sono le star di questo enorme parco-giochi, in cui si passa dal grande hangar dei treni — con interessantissime installazioni che spiegano il tunnel-monstre del Gottardo — a quello dell’aviazione (simulatori), transitando per il padiglione delle auto e da quello della navigazione.  

 

Si diceva della tesi; nel padiglione delle funivie è da vedere l’installazione Swiss Arena. Trattasi di un collage millimetrico di foto aeree dell’intera Svizzera stampato in scala 1:20.000 su un pavimento calpestabile di 200 mq. L’effetto è gustoso: apprezzare l’insieme e, appunto, la complessità geografica del Paese, camminandoci sopra e magari giocando con le grandi tessere-puzzle. 

 

Annessa al Museo ma con biglietto a parte, c’è Swiss Chocolate experience, attrazione sponsorizzata da una nota marca elvetica. Seduti su una tazza (non bollente), attraversate a mo’ di giostra le fasi della storia e della produzione delle tavolette. Gran finale con cascatella di praline da mettersi in tasca. Dopo tanta complessità si gusta volentieri un dolce luogo comune svizzero. 

 

Arrivare  

Consigliatissimo il treno. Da Milano i treni Eurocity Italia – Svizzera, gestiti da Trenitalia e dalle Ferrovie Federali Svizzere, prevedono un collegamento diretto al giorno con Lucerna. Ulteriori collegamenti sono disponibili utilizzando i treni Eurocity per Zurigo e cambiando alla stazione di Arth-Goldau. Per il collegamento diretto Milano – Lucerna, tariffe Mini a partire da 29 € a tratta in seconda classe. Info sul sito www.svizzera.it/intreno. Acquisto biglietti e maggiori informazioni sulle tariffe sul sito www.trenitalia.com

 

Dormire  

Hotel des Balances. Tranquillo e con invidiabile posizione sul fiume Reuss, in un palazzo storico ma con gli interni ammodernati quanto serve e basta. Con buon ristorante e lounge bar annessi. 

 

Mangiare  

– Burgerstube. Annesso all’hotel Wilden Mann. Cucina svizzera. 

– Per la crociera in battello con pranzo a bordo  

 

Info generali  

www.luzern.com  

www.myswitzerland.com  

 

[ Fonte articolo: La Stampa ]

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