Amsa compie 110 anni e festeggia con 15 mila cestini intelligenti 

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I milanesi litigano con l’acronimo Amsa, ma sono contenti dei servizi offerti da questa azienda (del Gruppo a2a) che per celebrare i suoi 110 anni ha inviato il conduttore Max Laudadio per strade e mercati a sondare l’umore dei cittadini. Su quell’acronimo per sono scivolati in parecchi. Poco importa. Per conoscere il modello operativo dell’Azienda Milanese Servizi Ambientali si sono mossi americani e giapponesi perch anche metropoli come New York e Tokyo hanno qualcosa da imparare da una realt in formato pi mignon come Milano, ma ambiziosa al punto da essere gi una smart city da competizione. “ fiore all’occhiello dell’Italia” dice Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera nell’introdurre un compleanno speciale. Corriere e Amsa, 140 anni di vita il primo, 110 la seconda, realt cresciute con questa citt che strizza l’occhio all’innovazione e al rigore dei suoi operatori. E Valerio Camerano, ad del Gruppo a2a, lo evoca con un aneddoto. 

“Ma lei sa come sono quelli dell’Amsa? Me lo ha chiesto la portinaia, sbucata di sera dal buio, quando per errore stavo gettando dei rifiuti nel contenitore sbagliato. Ho risposto: “No”. E lei ha ribattuto: “Sono terribili””. Questione di educazione civica, e anche di rispetto da parte dei cittadini per quegli operatori “di cui si sente parlare solo quando ci sono problemi”, dice il direttore operativo Mauro De Cillis. E allora come farli conoscere? Attraverso una campagna pubblicitaria che partir tra qualche giorno sui 1400 automezzi dell’Amsa stessa e li vedr, uomini e donne con le loro divise addosso, promuovere il messaggio “La mattina presto sei bellissima da 110 anni”. Una citt a cui piace la sua immagine e pensa a come migliorarla. Presto arriveranno 15 mila cestini intelligenti “con sensori che rileveranno il livello di reimpimento – dice Camerano – Questa informazione verr collezionata da una unit centrale per velocizzare la raccolta dei rifiuti. Un esempio di tecnologia al servizio della citt”. 

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Milano tra i leader europei per quanto riguarda la raccolta differenziata. “Nel 2017, la percentuale stata del 54%, un risultato che fa del nostro capoluogo la prima citt europea sopra il milione di abitanti a superare il 50 per cento di raccolta differenziata ed una delle migliori in assoluto insieme a Vienna”, quantifica De Cillis, volgendo lo sguardo al 2020, con l’obiettivo di toccare quota 60%. “Amsa ha saputo sviluppare con intelligenza il sistema di raccolta porta a porta e ha accompagnato i cittadini in un percorso di sempre maggior sensibilit ambientale”, dice il sindaco Giusepe Sala in un messaggio. E Camerano ricorda che la citt dispone di un termovalorizzatore che fornisce energia a 147 mila famiglie. La prossima scommessa sar “creare una piattaforma economica circolare per il trattamento dei rifiuti”, dice in un video il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Una filiera che partendo dalla prevenzione, passa al recupero della materia e dell’energia, e allo smaltimento. 

Per Massimo Granelli, assessore alla Mobilit e Ambiente del Comune “Milano offre l’immagine di una citt in cui ogni giorno si riversano migliaia di persone e sa come competere, grazie anche a operatori che sanno dialogare sia con l’anziano sia con chi appena arrivato e non sa parlare la nostra lingua”. “Milano anticipa i tempi, esempio che insieme si pu lavorare bene – ribatte Gustavo Adolfo Cioppa, sottosegretario alla Presidenza in Regione Lombardia – Infatti, sa ospitare un napoletano come me”.

[ Fonte articolo: Corriere ]

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