Chioggia, nuova vita per il Forte San Felice

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Il Forte San Felice tornerà a nuova vita grazie al recupero voluto dal FAI

Sono 24 i luoghi votati e 15 le regioni coinvolte dagli interventi: si tratta de I luoghi del Cuore, l’iniziativa promossa dal Fondo Ambiente Italiano per salvaguardare e tutelare opere d’arte e monumenti che verrebbero altrimenti dimenticati. Che si tratti del restauro di una tela seicentesca custodita in una piccola chiesa al centro di un borgo, oppure di un supporto a un comitato locale che chiede la tutela di un’area naturale, ogni intervento è importante per le comunità che custodiscono beni e paesaggi simbolo delle proprie origini e tradizioni. Grazie ad un progetto di recupero voluto dal Fai proprio con il sondaggio de I luoghi del Cuore, anche il Forte San Felice di Chioggia tornerà a nuova vita.

L’importanza del Forte San Felice Vale la pena valorizzare una cosi importante fortificazione ricca di storia. Il suo nucleo originario risale al 1385, quando venne costruito in posizione strategica sull’isolotto naturale all’ingresso della laguna, dopo la Guerra di Chioggia che aveva visto la Repubblica di Venezia attaccata da quella di Genova. L’attuale struttura si deve alle successive riedificazioni che si sono susseguite fino al 1797, anno della caduta della Repubblica di Venezia. Se si ammira dall’alto il Forte San Felice ricorda una stella a cinque punte sul modello del Castello di Famagosta a Cipro e di altre fortificazioni veneziane.

Se dal punto di vista difensivo permetteva un controllo  a 360° sia sulla laguna che sul mare e si è dimostrato anche un valido ostacolo alle mareggiate, non meno interessante si presenta dal punto di vista architettonico, con il portale in pietra d’Istria progettato da Andrea Tirali all’inizio del Settecento e i resti delle fortificazioni militari, ed anche naturalistico, poiché al suo interno custodisce una vasta area verde. Il progetto del FAI mira ad un recupero del complesso prima che vengano perdute parti delle strutture a causa del degrado. L’obbiettivo è un’apertura stabile al pubblico con una nuova destinazione d’uso. Attualmente, infatti, non è visitabile ed è ancora in mano alla Marina Militare. In attesa di una riqualificazione d’uso che tenga conto e ne valorizzi sia gli aspetti naturalistici che paesaggistici vale la pensa di intraprender una passeggiata o un giro in bicicletta per ammirare paesaggi e scorci assolutamente unici: lo skyline della città, soprattutto al tramonto, è di grande effetto.

 

[ Fonte articolo: La Stampa ]

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