Un Capodanno da trascorrere nei teatri d’Italia

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Siamo agli sgoccioli del 2017: domenica è l’ultimo giorno dell’anno. Una cena con gli amici in qualche ristorante senza menù fisso, una gita fuori porta privilegiando mete insolite tra città d’arte e laghi o una serata culturale possono essere una soluzione last minute più che soddisfacente. 

 

Molti musei e mostre restano aperti la sera del 31, per non parlare dei cinema e dei teatri. Dalle risate di Gigi Proietti in «Cavalli di battaglia» a Rocco Papaleo in «A ruota libera», a Roma, e dalla lunga notte partenopea di Sal Da Vinci con «Italiano di Napoli» alla «Festa esagerata» di Vincenzo Salemme a Milano. 

 

E poi ancora i «Dieci piccoli indiani» di Agatha Christie allo Stabile di Torino, Monica Guerritore in «Mariti e mogli» di Woody Allen a Firenze, un classico Goldoni per Jurij Ferrini con «Le baruffe chiozzotte» a Genova, la «Malia napoletana» di Massimo Ranieri e «Ragazzi di vita» di Pier Paolo Pasolini per Massimo Popolizio, entrambi ancora a Roma, come pure Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi in «Bukurosh mio nipote» di Gianni Clementi e Maurizio Battista mattatore di «Scegli una carta» in compagnia del mago Silvan. Fino a Biagio Izzo e Rocio Munioz Morales, protagonisti in scena con «Dì che ti manda Picone… fu Pasquale» e il ritorno di Nino D’Angelo in «L’ultimo scugnizzo» di Raffaele Viviani, tutti a Napoli. È la lunga notte di Capodanno, tra brindisi e applausi, da festeggiare nel week end anche a teatro. 

 

[ Fonte articolo: La Stampa ]

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