The Grand Tour 2 in anteprima al Motor Show: ecco cosa sappiamo sul ritorno di Clarkson & Co.

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Il terzetto torna su Amazon Prime Video con una nuova stagione piena di auto, luoghi suggestivi e… imprevisti. Gli ascolti premieranno?

Era il novembre del 2016 quando su Amazon Prime Video andava in onda il primo episodio di The Grand Tour, e adesso “la santissima trinità televisiva” del mondo dei motori si prepara al debutto della seconda stagione. Scegliendo l’Italia come location esclusiva per l’esordio in anteprima: l’appuntamento è per il 7 dicembre al MotorShow di Bologna, per una messa in onda in contemporanea con Londra, New York, Essen, Parigi, San Paolo, Città del Messico e Sydney. 

 

 

Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May saranno disponibili in streaming dall’8 dicembre, e i fan già si chiedono: sarà all’altezza delle aspettative? È indispensabile ricordare, infatti, che The Grand Tour è sorto dalle ceneri di Top Gear, iconico programma dedicato ai motori che Clarkson rilanciò nel 2002 sulla Bbc portandolo a vincere anche un Emmy. Diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati del genere, nel 2015 è stato al centro di un vero e proprio caso: dopo una lite con i produttori (si narra di una vera e propria scazzottata), Clarkson prima abbandona la conduzione, poi lascia definitivamente la Bbc dopo il mancato rinnovo del contratto. Poco tempo dopo anche Hammond e May, gli altri due pilastri dello show, lo seguono a ruota, e la Bbc decide di rimpiazzare il terzetto con Chris Evans e Matt LeBlanc. 

 

L’addio a Top Gear e l’approdo su Amazon  

 

Clarkson, però, non è rimasto con le mani in mano: nel novembre del 2016 lancia, insieme con May e Hammond, DriveTribe, una piattaforma che mira a diventare il principale aggregatore di contenuti legati ai motori (“È come YouPorn, ma per le macchine”, scherzerà Jezza presentandola al mondo), e nello stesso mese debutta il primo episodio di The Grand Tour con il “patrocinio” di Amazon Prime Video. Il format è molto simile a Top Gear, segmenti in studio alternati a riprese in location diverse sparse per il mondo, e dopo un iniziale rodaggio la serie on-demand viene resa disponibile in 195 paesi. Inevitabile qualche scontro con la Bbc, con il network che ha intimato a Clarkson, per esempio, di non sfruttare la formula degli ospiti famosi in puntata, e il conduttore inglese che, per tutta risposta, si è messo alla ricerca di escamotage per aggirare il divieto. 

 

CBALNEXTA

Un’immagine del primo episodio, ambientato in Svizzera  

 

Le anticipazioni sulla seconda stagione  

 

Una battaglia che si combatte anche a suon di ascolti: pur non incontrando il favore di tutti i fan dell’originale Top Gear, sono stati in molti a decidere di “seguire” Clarkson, Hammond e May, considerati il vero cuore dello show. La première della prima stagione ha totalizzato il record di ascolti per Amazon Prime Video, trasformando The Grand Tour nel programma più scaricato della piattaforma, e il colosso di Bezos ha deciso investirvi, firmando un accordo per tre stagioni: la seconda, composta da 4 episodi, vedrà il terzetto nuovamente in giro per il mondo, con tappe in luoghi sinora mai visitati come Croazia, Mozambico, Dubai, Spagna, Svizzera, Colorado e New York. Il quartier generale sarà invece nella gigantesca tenda studio tra le colline dei Costwold. 

 

Le auto protagoniste  

 

Tantissime, ovviamente, le auto protagoniste degli episodi: si va da una Lamborghini Aventador S messa a confronto con una Honda NSX Ibrida e una Rimac Concept One, una supercar croata interamente elettrica, da una Mercedes-AMG GT R a una Bugatti Chiron da 1479 cavalli, dalla nuova Kia Stinger GT alla McLaren 720S, tutte testate sul circuito di Eboladrome. E non sono mancati, ovviamente, gli incidenti di percorso: Hammond è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale sulle Alpi svizzere, uno schianto in cui ha quasi perso la vita (e che i fan potranno vedere nel primo episodio), Clarkson ha contratto una brutta polmonite e May un’intossicazione alimentare. Imprevisti che hanno rallentato il terzetto di mezza età, ma non lo hanno fermato. Non resta che vedere se saranno gli ascolti a farlo. 

 

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[ Fonte articolo: La Stampa ]

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