Fake news: ecco chi è Andrea Stroppa, l'esperto di cybersecurity ex consulente di Renzi

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Esperto di Cybersecurit, viene citato come fonte in un articolo del New York Times relativo ai pericoli legati alle false notizie sulla prossima campagna elettorale italiana

Andrea Stroppa (Foto da Twitter @Andst7)
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26 novembre 2017Il Pd, ha annunciato alla Leopolda il segretario Matteo Renzi, pubblicherà un rapporto ogni 15 giorni in cui ci sarà non solo il debunking (smascherare bufale, ndr) delle false notizie, ma anche ulteriori elementi sulle connessioni tra M5s e Lega, e tra questi e ambienti filo-Putin, come emerso dall’inchiesta di BuzzFeed. Un compito affidato all’esperto di Cybersecurity Andrea Stroppa, che viene citato come fonte in un articolo del New York Times  relativo ai pericoli legati alle fake news sulla prossima campagna elettorale italiana. 

Renzi: “Vi abbiamo sgamato”
L’inchiesta pubblicata martedì scorso da Buzzfeed  è stata citata da Deborah Serracchiani alla Leopolda: è emerso – ha detto Serracchiani – che l’account Facebook di dirigenti della Lega e quelli di eletti o militanti di M5s condividono gli stessi codici di trascinamento della pubblicità. Da qui il commento di Renzi: “Vi abbiamo sgamato”.

Intervista al Corriere della Sera
Contattato dal Corriere della Sera, Stroppa si dice convinto che “la propaganda digitale, che inventa o distorce la realtà a vantaggio di certi schieramenti politici, potrà condizionare in maniera decisiva il risultato delle prossime elezioni”.

Stroppa twitta 
“Ieri sera finalmente Luca Morisi, responsabile digitale di Matteo Salvini ammette al Ny Times che i siti ufficiali della Lega avevano gli stessi codici Google Analytics e Adsense di siti pro-M5s dicendo che ‘si tratta di un errore'”. Così su Twitter Andrea Stroppa, incalza il Carroccio sui ‘legami’ con i siti M5s, dibattito innescato dalla discussione sulle fake news innescatasi tra i partiti.
 

Stroppa su Fb: “Non in società con Carrai”
Infine, in un post sulla sua pagina Facebook, Stroppa precisa alcune informazioni sulla sua attività e la sua vita. “Non credo di essere un esperto – dice – ma credo di saperne qualcosa in tema di cyber security. Dal 2013 ad oggi ho pubblicato numerosi paper e ricerche riguardo temi come le botnet, la contraffazione online, i malware. Il primo a 18 anni su The New York Times” e “solo pochi mesi fa ho pubblicato una ricerca su Associated Press, la quale, in una forma più privata e destinata ad altri soggetti, ha permesso l’individuazione di sostenitori dell’Islamic State in Europa”, scrive il giovane spiegando, poi, che “non c’è nessuna società con Marco Carrai”.

“A 17 anni ero con Anonymous”
Stroppa ricorda infine la vicenda di ‘hackeraggio’ di cui fu protagonista da minorenne: “Sì ho fatto parte di Anonymous. Avevo 17 anni, ho fatto degli errori, ho commesso dei reati e ne ho risposto di fronte la legge. Di fronte un tribunale, quello dei minorenni. Ho ottenuto il perdono giudiziale e ho ricominciato la mia vita facendo volontariato, costruendo la mia carriera con un lavoro lungo e appassionato”. E ancora: “Non ne ho mai parlato pubblicamente perché io penso che dei miei errori sia stato corretto rispondere di fronte la legge”. 

[ Fonte articolo: Rai News ]

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