Chiuso e spietato: chi è Mattia, il killer del tallio

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Chiuso e spietato: chi è Mattia, il killer del tallio

(Fotogramma)

Un ragazzo introverso, chiuso, isolato, senza una fidanzata né un lavoro, pieno di folli ossessioni, incollato tutto il giorno davanti al pc. E’ l’inquietante ritratto di Mattia Del Zotto, il 27enne accusato di aver avvelenato con il tallio i nonni e una zia, che emerge, secondo quanto riferisce SkyTg24, dal lavoro di indagini sul caso e da quanto raccontato agli inquirenti dagli stessi familiari del ragazzo.

Del Zotto, riporta il canale all news, avrebbe detto ai carabinieri di aver agito per “punire gli impuri“. La mamma del giovane, riferisce ancora l’emittente, avrebbe dichiarato che il figlio si era avvicinato a una sorta di setta. Il 27enne aveva cominciato ad avere una serie di ossessioni, non mangiava più dolci e non guidava più la macchina per il timore che le auto dietro la sua suonassero il clacson, riferisce SkyTg24 che cita quanto riportato nell’ordinanza di custodia cautelare del gip.

Mattia Del Zotto è ritenuto responsabile del triplice omicidio dei nonni e di una zia paterna, deceduti il 2 e il 13 ottobre scorsi all’ospedale di Desio per avvelenamento dovuto all’ingestione di solfato di tallio. Al giovane è contestato anche il tentato omicidio di altre 5 persone: i nonni materni, il marito della zia deceduta, un’altra zia e la badante dei nonni paterni.

[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]

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