Carne, pesce, formaggi e cibi in scatola scaduti al supermercato, quali non dovete mangiare mai

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Nel Regno Unito le associazioni che si battono contro lo spreco dei prodotti alimentari esultano: una catena di supermercati ha infatti deciso di destinare una corsia alla vendita della merce che ha superato la data di scadenza indicata sulla confezione. E risaputo infatti che il famoso "Da consumarsi preferibilmente entro il " scritto sulle scatole della maggior parte degli alimenti presenti nei supermercati è ben diverso dall’effettiva data di scadenza del prodotto. I motivi attorno all’utilizzo di questa frase si sprecano e tra i più accreditati cè quello che accusa le aziende di indurre la gente a buttare via cibo per comprarne altro più velocemente. L’allarme è partito dal Regno Unito perché è il paese dove si registra il più alto tasso di spreco alimentare: ogni anno si buttano 110 chili di cibo per abitante. Sulla Stampa è possibile vedere quali alimenti è possibile consumare anche dopo il "preferibilmente" e quali invece vanno tassativamente gettati:

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Formaggi quelli freschi hanno una data di scadenza brevissima, quelli stagionati invece non scadono praticamente mai, se presentano parti più scure o secche è sufficiente rimuoverle;

Cibi in scatola possono durare anni se le confezioni non vengono danneggiate, quelli nell’aceto sono quasi eterni;

Surgelati se conservati nel freezer possono durare anni, ma non andrebbero aperti e poi ricongelati perché potrebbero sviluppare batteri pericolosi;

Carne e pesce è preferibile non mangiare carne e pesce conservati troppo a lungo. Nel caso del pollo che si trova confezionato nei supermercati, dopo un po di tempo potrebbe sviluppare in superficie batteri considerati pericolosi;

Spezie e miele sono prodotti praticamente eterni, anche se alcune spezie possono perdere un po il loro sapore a distanza di anni.

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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