BMW immagina le piste ciclabili del futuro: tunnel trasparenti sopraelevati e riscaldabili

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Il traffico delle due ruote è separato da quello automobilistico, per una maggiore sicurezza

Come Elon Musk, anche la BMW sogna nuovi concetti di mobilità. Il miliardario proprietario di Tesla immagina gli “slittoni” sotterranei per le auto e le “capsule” per la spedizione dei passeggeri, mentre il Technology Office di Shanghai ha sviluppato il BMW Vision E3 Way. Si tratta di un nuovo intreccio di ciclabili sopraelevate realizzate con elementi standardizzati ma modulabili in fase di posa. Al lato pratico sembrano delle condotte trasparenti, anche se non sono completamente chiuse, e sono riservate alle due ruote. Naturalmente elettriche. 

 

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Indubbiamente suggestiva, soprattutto guardando i bozzetti elaborati dal laboratorio cinese del gruppo tedesco, l’ipotesi è piuttosto avveniristica. Non tanto per i mezzi, le bici elettriche ed e pedalata assistita, ormai diffusissime, che la stessa BMW produce e commercializza, incluso il monopattino Motorrad X2City. Quanto per gli spazi e, soprattutto, per le risorse. In Italia molte amministrazioni spacciano per ciclabili dei nastri di asfalto delimitati da strisce colorate tanto che, precisa l’Aci, “l’indice di mortalità delle due ruote è molto più elevato di quello delle quattro ruote”. Le cifre sono aberranti: 1,5 morti in sella ogni 100 mezzi coinvolti, contro gli 0,66 delle auto. 

 

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La “E” alla terza del progetto BMW Vision sta per “elevated” (come le ciclabile), “electric” (come i mezzi cui è dedicata) ed “efficient” (come l’obiettivo che persegue). All’interno di questa specie di “galleria” trasparente si viaggia solo in bici ed a non più di 25 km/h di velocità.  

 

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La funzionalità di questa soluzione sta nel fatto che i ciclopendolari, cicloturisti o semplicemente ciclocuriosi possono spostarsi in qualsiasi condizioni meteorologica, anche perché i canali sopraelevati possono venire riscaldati e raffreddati a seconda delle necessità. Sta nel fatto che i percorsi videosorvegliati e sono accessibili solo attraverso rampe specifiche. Sta nel fatto che la direzione di marchia è modulabile a seconda dei flussi. E sta nel fatto che anche il traffico a pedale viene incanalato e reso più sicuro poiché è separato da quello degli altri veicoli. Il progetto è stato sviluppato assieme alla Tongji University di Shanghai. 

 

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[ Fonte articolo: La Stampa ]

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