Videogiochi: Doom su Switch – un demonio portatile

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Il famoso sparatutto Bethesda approva sulla piattaforma Nintendo con qualche compromesso, ma senza tradire il suo spirito

Il bello della tecnologia è quando ci dà la possibilità di fare qualcosa che anni prima non potevamo neppure sognare, come ad esempio giocare Doom su Nintendo Switch mentre viaggiamo in treno. Quando Bethesda ha annunciato che avrebbe convertito l’ennesima iterazione dello sparatutto più importante di sempre per la console Nintendo l’esaltazione iniziale ha rapidamente lasciato campo a una serie di dubbi: sarà abbastanza fluido? Quali compromessi grafici saranno necessari? È la piattaforma giusta per il gioco? 

 

Il risultato finale ha schiacciato ogni perplessità con la stessa violenza di un razzo sparato in faccia a un demone urlante, Doom su Switch è un’esperienza divertente e frenetica che vi metterà alla prova con orde di mostri orribili e vi esalterà con la sua colonna sonora di heavy metal arrabbiato.Bethesda è riuscita a metterci dentro anche il multiplayer che vi permetterà di giocare con altri possessori di Nintendo Switch in quello che forse è l’unico vero FPS online per la console. 

 

 

Certo, qualche difetto rimane, ad esempio alcune scritte troppo piccole quando ci giochiamo in versione portatile e i frame al secondo sono 30 e non 60. Bisogna inoltre fare un po’ di allenamento prima di potersi muovere con naturalezza, visto che i tasti e gli stick analogici sono più piccoli di un pad normale, mentre quando ci si gioca in modalità casalinga è inevitabile notare che il gioco, per quanto comunque bello da vedere, non può ovviamente offrire la stessa potenza di Xbox One e PlayStation 4, figuriamoci un PC. Tuttavia, rimanere fermi a guardare il panorama in Doom è il modo migliore per venire uccisi, quindi ci si fa poco caso. 

 

 

In fondo il bello dello Switch sta nell’essere un compromesso portatile, un progetto che ti permette di falciare orde demoniache su un diretto Roma-Milano, mentre la signora accanto a te sbircia e ti guarda un po’ schifata mentre strappi un braccio a uno zombie e lo usi per picchiarlo. Volendo fare un paragone musicale, ovviamente un lettore portatile non garantisce le stesse sensazioni di un vinile affiancato a un paio di casse potenti, ma provate a usare un giradischi in metropolitana.  

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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