Smog, emergenza al Nord. Nel mondo una morte su 6 è causata dall'inquinamento

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Rapporto choc su Lancet: l’inquinamento fa 9 milioni di morti l’anno (dati del 2015), responsabile dunque di un decesso su sei

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20 ottobre 2017Un decesso su sei verificatosi nel 2015 in tutto il mondo èstato causato dall’inquinamento, soprattutto la contaminazione dell’aria, ma anche da quella dell’acqua e dei luoghi di lavoro. “Si stima che le malattie causate dall’inquinamento siano state responsabili di 9 milioni di morti premature nel 2015, il 16% di tutti i decessi nel mondo”, si legge in un rapporto pubblicato su Lancet.

Il lavoro è frutto di due anni di indagine svolte da organizzazioni internazionali, ong e 40 ricercatori che nel rapporto sottolineano come l’inquinamento minacci la stessa “sopravvivenza delle societa’ umane”. Il dato è sorprendente perché è tre volte superiore a quello delle morti per Aids, tubercolosi, malaria e paludismo messi insieme, 15 volte di più di quelle causate da guerre e altre forme di violenza.

Le morti per inquinamento si concentrano soprattutto nei Paesi a reddito medio o medio-basso (Bangladesh, Somalia, Ciad e Niger i Paesi più colpiti), dove la percentuale arriva a un quarto del totale. Svezia, Brunei e Finlandia sono invece i Paesi piu’ virtuosi.     

L’inquinamento dell’aria, interna ed esterna, è responsabile da sola di 6,5 milioni di decessi ogni anno, principalmente attraverso malattie cardiache o il cancro al polmone. L’acqua inquinata sarebbe legata a 1,8 milioni di decessi, causati dalla scarsa igiene e dalla contaminazione delle fonti, che provocano malattie gastrointestinali e infezioni parassitarie.

L’inquinamento dei luoghi in cui si lavora è responsabile di 800mila morti, attraverso l’esposizione a sostanze tossiche o cancerogene. E questa valutazione è “probabilmente sottostimata”, dato che “molti inquinanti chimici emergenti restano ancora da identificare”.

Emergenza al Nord, Torino ferma anche i diesel Euro 5 
Il Comune di Torino estende lo stop alle auto, da sabato, anche agli Euro 5 diesel. Ad ufficializzare la stretta è l’assessore comunale all’Ambiente, Alberto Unia. “In base ai dati sulle Pm10 di questi giorni, abbiamo deciso di proseguire e passare al secondo livello”, dice Unia. “Monitoreremo la situazione nel fine settimana – aggiunge – e se i dati scenderanno valuteremo di riconsiderare i blocchi già da lunedi’”. Con lo stop agli Euro 5 salgono a circa 250mila le auto che non possono circolare.

Altre città piemontesi, da Alessandria a Vercelli hanno emesso ordinanze di blocco al traffico. Divieti anche a Pavia, a Milano, in Emilia-Romagna. L’emergenza si estende anche al sud: i sindaci di Napoli e Avellino hanno firmato ordinanze di limitazione al traffico.   

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala si augura che proposte radicali possano scaturire nel vertice della città C40, in programma nel weekend a Parigi.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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