Sesso nello spazio, il dramma degli astronauti Le colleghe, il pene,l’erezione: la verità mai detta

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Sesso nello spazio, una drammatica, amarissima verità. In vista dei futuri viaggi interstellari, direzione Marte e non solo, la Nasa si sta interrogando sull’assetto ideale dell’equipaggio, che potrebbe essere costretto a convivere in situazioni eccezionali per un periodo più lungo di quelli a cui sono stati abituati fino a oggi i 500 astronauti che sono andati in orbita. 

Chi c’è stato, come l’inglese Helen Sherman, afferma che l’ideale sarebbe un equipaggio di sole donne, "più inclini alla collaborazione e naturalmente predisposti a comprendere le esigenze altrui" rispetto agli uomini, che sul lungo periodo potrebbero essere divisi da competitività, incomprensioni e ambizioni di leadership. Ma al di là di problemi emotivi e relazioni sentimentali sotto stress, il vero problema, concordano gli esperti, è il sesso in mancanza di gravità.

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Come ricorda Il Giornale, il sangue in orbita fa più fatica a circolare e si concentra solo nelle parti alte dell’organismo, rendendo quindi particolarmente difficile l’irrorazione sanguigna dei corpi cavernosi del pene impedendo una normale erezione. I livelli di testosterone, ormone legato alla virilità – senza gravità inoltre vanno a picco mentre quelli femminili aumenterebbero rendendo più sensibili le zone erogene. La Nasa ufficialmente vieta i rapporti sessuali nello spazio, gli psicologi consigliano agli astronauti di "scaricarsi" con l’autoerotismo. Nonostante la scarsa privacy, rischia di essere molto più soddisfacente e molto meno imbarazzante di un amplesso con il collega, anche perché nello spazio il sudore è tanto e rende i corpi molto più appiccicosi del normale. 

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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