Tavecchio, la politica per salvarsi è rinviare: ’’Profondamente delusi, insuccesso sportivo’’

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Nonostante la mancata qualificazione al mondiale il presidente della Figc non ha intenzione di dimettersi. Fissata per mercoledì una riunione con le componenti federali, presto saranno convocati gli "stati generali" del calcio

ROMA – Dopo il flop mondiale, Carlo Tavecchio corre ai ripari. Per cercare di salvarsi. Il presidente della Figc, nel mirino della critica come e forse più di Ventura, presto convocherà gli "stati generali" del calcio. Chiamerà a raccolta tutti i presidenti delle Leghe (quella di A è commissariata da lui stesso, quella di B è commissariata dall'avvocato Balata) e le componenti (Tommasi, Nicchi, Ulivieri). "Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con tutte le componenti federali per fare un'analisi approfondita e decidere le scelte future". Questo il primo commento di Tavecchio. Poi, cercherà, se ci riesce, di prendere tempo. E' di scuola democristiana, sa superare le bufere, lo ha dimostrato anche in questi anni in Figc. Ma questa si annuncia terribile, senza precedenti.

Tavecchio tenterà di salvarsi proponendo all'opinione pubblica un ct di grandisssimo livello: ma Ancelotti pare abbia già detto di no, Mancini e Conte sono legati da contratto, Allegri pure. Insomma, non è facile. E non per una questione economica. Il piano del n.1 del calcio era chiaro: Lippi direttore tecnico, Ventura ct (con poca autonomia). Poi, come noto, Lippi è sfumato (per colpa della Figc che non ricorda nemmeno le sue norme…) e così Ventura si è trovato solo al comando, dimostrando strada facendo di essere inadeguato, inesperto . I giocatori seguono i Conte. Vogliono gente di personalità. Tavecchio ha fatto di tutto per aiutare un tecnico che aveva voluto, convinto, allora, che fosse stato un ottimo maestro nel fare crescere i giocatori giovani. Ma Ventura ha fallito, e ora sarà liquidato. Il danno anche economico è enorme. Il n.1 del calcio ha assicurato di non volersi dimettere, non copia l'esempio del suo ex amico Giancarlo Abete che se ne andò dopo il flop brasiliano (e in Italia non è da tutti farsi da parte). Tavecchio ha ancora molto da fare ed è stato appena riconfermato. Questo pensa che il suoi fedelissimi. E Cosimo Sibilia, che è il suo vicario, non avrebbe alcuna intenzione, e nemmeno alcun interesse, di sfiduciare Tavecchio in consiglio federale (che si terrà più avanti). Per tanti motivi. Il senatore di Forza Italia, d'altronde, ha già dimostrato la sua fedeltà al n.1 della Figc, sin dalle elezioni di marzo quando ha compattato la sua Lega Dilettanti, quella che pesa di più. E poi, attenzione, si va verso le elezioni politiche: a Sibilia conviene esporsi adesso che il suo partito lo appoggia con convinzione? E anche Renzo Ulivieri, l'altro vicepresidente federale con delega proprio alla Nazionale, sarebbe al fianco di Tavecchio che in consiglio, lo ricordiamo, ha la maggioranza.

Tavecchio ha fatto anche ottime cose (rapporti internazionali, Var, eccetera), ma ha fallito con Ventura e la mancata riforma dei campionati, in tutta onestà, non è certo solo colpa sua. Le Leghe dove sono? Giovanni Malagò sinora ha sempre difeso Tavecchio:OAS_RICH(‘Bottom’); ha salvato anzi la Figc da un taglio ancora più consistente delle risorse da parte del Coni. Ma non andare in Russia è un choc, un danno enorme (anche per la Rai): il ruolo di Malagò adesso è decisivo e lui, da marinaio, sa fiutare il vento come pochi. Ci sono presidenti di Federazione che vorrebbero dare ancora meno soldi al calcio, figuriamoci poi davanti ad un fallimento. E il 28 novembre, nella Giunta Coni di Bari, sono previste proprio le ripartizioni..

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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