MotoGp, le pagelle di fine anno: Marquez fenomeno, Dovizioso da applausi. Valentino, stagione da dimenticare

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I voti alla stagione che si è chiusa a Valencia. Lo spagnolo, al sesto titolo ad appena 24 anni, merita un 10, come il forlivese che si è arreso solo all'ultima gara. Male Rossi, promossi Zarco e Petrucci. Morbidelli predestinato

VALENCIA – Dovizioso che sboccia con la Ducati, i capitomboli "scientifici" di Marquez, la sfortuna di Valentino, le lacrime di Viñales e i mugugni di Lorenzo, Zarco che suona il piano e Iannone che si fa i selfie con Belen, la pizza di Petrucci e quel carabiniere di Pedrosa, i sorrisi del giovane Morbidelli. Un anno di MotoGP vissuto avventurosamente, fino all'ultima gara. A 5 giri dal termine, DesmoDovi poteva ancora prendersi quel titolo che è andato meritatamente al catalano. Da domattina si ricomincia: sulla pista spagnola partono i primi test della stagione 2018, al calendario si aggiunge il 19° gp, in Thailandia. E già qualcuno parla di quel che accadrà fra due anni: il Doc che avrebbe già rinnovato con Yamaha, la Ktm pronta ad offrire 20 milioni a Marquez, Vinales tentato dalla Honda. Ma chi sono i promossi e i bocciati il giorno dopo Valencia?

Marquez 10. "Se tiro il dado e non esce il 6, vi ammazzo", è scoppiato a ridere dopo aver tagliato il traguardo. Intorno a lui, papa Julià, mamma Roser, il fratello Alex, Livio Suppo, Emilio Alzamora e Santi Hernandez ("Il nostro Messi", dicono loro). E' uscito il 6, naturalmente. Sesto titolo in 7 stagioni, a 24 anni. In difficoltà nella prima parte del campionato. "A giugno stavo perdendo i capelli per lo stress", confessa. "Ho capito che era tempo di tornare a divertirmi, a divertire". Il capitombolo scientifico, 27 cadute e mezzo. E 6 vittorie, 5 podi. Marquez-Style.

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Andrea Dovizioso

Dovizioso 10: "Adesso mi guardano in modo diverso. Tutti. Mi stanno ad ascoltare, quando parlo". Il cavallo bianco della razionalità, quello nero della follia. Andrea è cambiato. "Tanti piccoli dettagli, giorno dopo giorno e tutto in una volta. Sono diventato un vincente". Sei successi, 2 podi. Un po' di sfortuna (quando Aleix Espargarò lo ha buttato giù in Argentina), l'errore al flag-to-flag di Brno. Il disastro australiano. "Ma a 5 giri dal termine dell'ultima gara ero in lotta ancora per il titolo". Ci riprova il prossimo anno. Campione.

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Maverick Vinales

Viñales 7: "Perché hanno ascoltato quello che dicevano gli altri? Dovevo continuare con la vecchia moto, guai a fidarsi". Dopo i test invernali e i primi 5 gp (3 vittorie) aveva già il mondiale in tasca. Ma un giorno qualcosa è cambiato, in Yamaha. L'arrivo di un'altra gomma Michelin, il nuovo telaio. Il favoloso Maverick è svaporato: appena 3 podi nelle ultime 12 gare. L'altro giorno si è messo a piangere nel box. Talento straordinario, crollato dal punto di vista tecnico e psicologico. Frustrato.

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Daniel Pedrosa

Pedrosa 8: Sedici fratture, 33 lesioni gravi. Però in 12 stagioni di MotoGP ha sempre centrato almeno un successo. Due, quest'anno. E 7 podi: forse non è vero, che solo Marquez fa correre la Honda. "Quando sto bene, non ho paura di nessuno". Infatti. Guida meglio di tutti, parola dei suoi avversari. E a Valencia ha scortato al via il compagno di squadra che nemmeno un carabiniere. Il sostegno tecnico e psicologico dell'amico Sète Gibernau è stato fondamentale. "Il prossimo anno posso fare meglio", promette. Intramontabile.

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Valentino Rossi

Valentino 6,5: "Dobbiamo lavorare sull'elettronica e la dinamica della moto. Ma subito, ché per il 2108 siamo già in ritardo". Valentino, stagione da dimenticare. "Dal primo test ho capito che la M1 non andava. Però non mi hanno ascoltato". Poi qualche progresso, la clamorosa caduta di Le Mans. Il brutto infortuno alla vigilia del Mugello, facendo cross, la splendida vittoria di Assen. E un altro incidente, prima di Misano. A 38 anni ha dimostrato di essere sempre grandissimo, ma che sfortuna. Dicono abbia già rinnovato con la Yamaha fino al 2019. Orgoglioso.

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Johann Zarco

Zarco 8,5: L'altra sera nell'hospitality Pramac suonava il piano. Ama Brel e Brassens, ma sorpassa come gli ACDC. Reduce da due vittorie mondiali in Moto2, ha esordito alla grande il MotoGP. Tre podi, ieri stava per vincere ma Pedrosa lo ha beffato all'ultimo giro. "Arrabbiarmi sarebbe il modo sbagliato per chiudere questa stagione. Che è stata bellissima. Il successo arriverà presto". Il francese del team Poncharal vuole una Yamaha ufficiale. Dovrà aspettare un anno ancora, ma poi chi lo ferma? Scatenato.

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Jorge Lorenzo

Lorenzo 5: "Ogni giorno capisco qualcosa di più della Ducati, continuo a fare progressi". Lo ripete dal primo gran premio, la speranza è che per la nuova stagione sia pronto. Ventiquattro milioni in 2 anni sono un investimento che la Rossa deve far fruttare. Ora. Jorge è la grande delusione della stagione, 3 podi appena e 7° posto in classifica mentre Dovizioso (che guadagna 10 volte meno) si giocava il titolo. E' un grande campione alla ricerca di sé stesso e di un miglior rapporto con gli altri: piloti, tecnici, giornalisti. Gli alibi sono finiti, nel 2018 deve essere protagonista nella lotta per il mondiale. Confuso.

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Danilo Petrucci

Petrucci 7,5: Ducati gli ha affidato una Gp17 come quella di Dovizioso e Lorenzo, anche se nella versione Pramac ha dovuto prestarsi a qualche esperimento. Quattro podi – meglio di Jorge – , un paio di gare perse all'ultimo giro. "Io continuo a provarci", dice. Come simpatia vince per distacco su tutti, ma ha anche dimostrato di essere un gran pilota e non necessariamente solo quando piove. "Però che sacrificio, stare  a dieta". Ieri sera si è concesso una pizza ("Bordo compreso"), per festeggiare un anno più che positivo. Brillante.

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Andrea Iannone

Iannone 5.5: "La mia storia d'amore con Belen non influisce sul mio rendimento in pista. E se posto sui social le nostre foto, è perché voglio raccontarmi per quello che sono. Senza ipocrisie". E senza ipocrisie Andrea ha confessato tutte le sue perplessità di molti mesi alla Suzuki. "All'inizio non ci siamo trovati". La svolta è arrivata a settembre con il nuovo motore testato ad Aragon. "Abbiamo capito dove erano i probemi. Il 2018 sarò un anno diverso". Fiducioso.

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Franco Morbidelli

Morbidelli 8: Ieri ha provato la fuga, ma in queste ultime gare le Ktm sono su diOAS_RICH(‘Bottom’); un altro pianeta, rispetto alla sua Kalex. E ha dovuto arrendersi a Oliveira. Poco male. "Morbido" chiude con 8 vittorie una stagione trionfale. E' l'allievo prediletto di Rossi, da domani comincia i test con la MotoGP e la Honda clienti del team del conte Van der Straten. Sarà il nuovo Valentino? Lo scopriremo solo correndo. Predestinato.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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