MotoGp, Ducati; Dall’Igna: “Lorenzo disubbidiente? Abbiamo sbagliato noi“

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Il dg si prende la responsabilità per l'atteggiamento maiorchino

VALENCIA – Gigi Dall'Igna si prende le colpe del "disubbidiente" Lorenzo. E lancia la prossima stagione della Rossa, scommettendo sul maiorchino e Dovizioso: "Ci manca un ultimo – piccolo – passo per il titolo mondiale. Nel 2018 ci proveremo con tutti e due: Andrea, Jorge". Il giorno dopo la gara di Valencia, la vittoria di Marquez e il sogno sfumato all'ultimo di DesmoDovi, il direttore generale di Ducati Corse celebra comunque "la migliore stagione da quando sono arrivato, nel 2012". Dieci anni dopo Stoner, quelli di Borgo Panigale sono andati vicinissimi al trionfo iridato. "Abbiamo avuto una crescita tecnica importante, che ci servirà per la nuova stagione alle porte". Giura di essere "estremamente soddisfatto" dei progressi dei suoi piloti e della Gp17, "ma anche della capacità di gestire situazioni non facili che si sono venute a creare". Se la prende con le pressioni esercitate dai rivali giapponesi, e i conseguenti cambi di regolamento della Dorna. Su tutti, il divieto alle famose "ali". E poi la diminuzione del numero dei test. "Sulle ali hanno fatto una battaglia poco onesta. Sui test in linea di principio posso essere d'accordo, perché eravamo favoriti noi che stiamo in Europa: però non approvo i tempi con cui hanno comunicato la decisione, ci hanno fatto saltare tutti i piani dei prossimi mesi".

Il campionato 2017 è finito, ma la polemica sul comportante di Lorenzo – che per tutta la gara ha ignorato i segnali dal box: gli dicevano di lasciar passare il compagno di squadra, Dovizioso – non si è ancora spenta. E allora Dall'Igna prova a fare chiarezza: "Noi pensavamo che Andrea fosse più veloce di Jorge. Ma la realtà della pista era diversa, e quella la conoscevano solo i nostri piloti: Lorenzo ha fatto da traino a Dovizioso, gli ha consentito di mantenere un ritmo migliore. E se fossero arrivati a ridosso dei primi, lo avrebbe lasciato passare: ne sono certo. Il nostro era comunque un suggerimento a Lorenzo, non un ordine".
 
Ai nuovi test, in programma domani e dopo, Ducati non si presenterà con una moto definitiva. "La Gp18 la vedremo sono nei test di Sepang, a gennaio". Cosa cambierà. "Cercheremo comunque di consolidare e aumentare il nostro punto di forza, che è la potenza del motore. Ma è chiaro che l'obiettivo principale è lavorare sul punto di debolezza: le percorrenza in curva". Ci sarà una moto nuova ancheOAS_RICH(‘Bottom’); per Petrucci, impegnato con la Ducati del team Pramac. "Ma lo voglio performante come all'inizio della stagione passata". Infine, un pensierino ad una squadra della Rossa in Moto3: "Credo sia fondamentale crescere dei giovani piloti, far conoscere loro la moto e conquistarne la fiducia. Ma sui tempi di realizzazione di questo progetto, non saprei cosa dire. Di certo continueremo ad essere presenti in Sbk: abbiamo una storia di moto performanti, e vogliamo continuare".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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