Smartphone Samsung Galaxy Note 8, la prova

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Appena arrivato nei negozi, il nuovo top di gamma dell’azienda coreana è stato accolto molto bene dai consumatori. È uno dei migliori dispositivi Android sul mercato, ma ha un concorrente temibile, e non è l’iPhone

Ci fosse una lista delle caratteristiche che deve avere uno smartphone top di gamma attuale, il Galaxy Note 8 di Samsung riempirebbe tutte le caselle: display grande, anzi enorme (6.3 pollici), processore potente, doppia fotocamera, resistenza ad acqua e polvere, ricarica wireless, supporto per MicroSD fino a 256GB oltre a 64GB di memoria integrata oppure per una seconda scheda Sim. E pure lo stilo.  

 

 

Presentato il 23 agosto scorso, il top di gamma dell’azienda coreana arriva nei negozi con impeccabile tempismo, nella settimana in cui Apple lancia l’iPhone. «Siamo felici di mettere a disposizione dei consumatori italiani e dei fan della serie Note un prodotto tanto innovativo quanto Note 8, che porta loro il meglio della nostra tecnologia in ambito mobile, un dispositivo nato per rispondere alla passione che gli utenti ci hanno dimostrato e alle loro esigenze», dice Carlo Barlocco, presidente di Samsung Electronics Italia. Il nuovo smartphone dell’azienda coreana ha fatto registrare ottime prevendite (cifre non ufficiali parlano di 650 mila esemplari, il dato migliore di sempre per un Note). In Italia i preordini sono del 60 per cento superiori a quelli del modello precedente: forse ha influito positivamente il bundle con la base Dex (149 euro), che trasforma il Note 8 in un computer da tavolo. 

 

COME VA  

Lo abbiamo provato per circa una settimana, nell’uso di tutti i giorni. È un telefono solido, rifinito benissimo, con un display eccezionale. Grande appena più dell’iPhone 7 Plus, offre però molto più spazio per foto, video, testi: 6,3 pollici contro 5,5. Vedere un video su YouTube o Netflix è un piacere (grazie anche al supporto per Hdr), e perfino il multitasking con due app una di fianco all’altra comincia ad aver senso. la funzione “Unisci App” consente di creare una coppia personalizzata di app sul pannello Edge e di avviarle contemporaneamente sfruttando la potenza del processore OctaCore prodotto dalla stessa Samsung e i 6 GB di Ram. 

 

VEDO DOPPIO  

Le foto sono ottime, forse in assoluto le migliori tra tutti i concorrenti in condizioni di scarsa luminosità. Peccato però che il sensore abbia il consueto rapporto 4:3, mentre lo schermo è un po’ come quello del cinema, con una proporzione di 18,5:9. Quindi, usandolo in orizzontale, o si accettano due generose bande nere laterali, oppure si imposta sul formato del display, ma la risoluzione scende. 

 

Il Note 8 è il primo smartphone Samsung dotato di due fotocamere posteriori da 12 MP con stabilizzatore ottico di immagini, per foto e video nitidi e che effettivamente non traballano più. La Messa a fuoco live consente di regolare l’effetto di sfocatura dello sfondo in modalità di anteprima e dopo lo scatto, mentre con la modalità Acquisizione Doppia entrambe le fotocamere posteriori scattano contemporaneamente, dando la possibilità di avere uno scatto ravvicinato con il teleobiettivo e uno scatto grandangolare che mostra l’intero sfondo. Il vero problema con la fotocamera è che le opzioni sono moltissime, e quindi la maggior parte delle volte la scelta migliore è lasciar fare alle impostazioni automatiche. La fotocamera anteriore è da 8 MP con Smart Auto Focus, per la massima nitidezza con selfie e videochiamate. 

 

Molto buono anche l’altoparlante incorporato, che restituisce musica e dialoghi di qualità più che accettabile per uno smartphone, e il volume è abbastanza alto: perfetto, insomma, per vedere un film o giocare anche senza cuffie. 

 

 

STRUMENTO DI SCRITTURA  

In generale, l’interfaccia è più coerente rispetto alle versioni precedenti, e ora Samsung non affastella app su app di dubbia utilità che occupano lo schermo e la memoria. Veloce e reattivo, il Note 8 non scalda quasi mai, e dà grandi soddisfazioni anche con i giochi, ma è pensato soprattutto per i professionisti, che potrebbero trarre vantaggio dalla sua caratteristica principale, lo stilo. Si chiama come sempre S Pen, e come sempre promette di portare sullo smartphone l’esperienza della scrittura su carta. La novità è che stavolta ci riesce, grazie a miglioramenti nel software e nell’hardware. Prendere appunti o disegnare senza nemmeno dover sbloccare l’apparecchio è utile e divertente, solo che la forma del display e i bordi arrotondati riducono lo spazio utilizzabile a una striscia lunga e stretta, dove scrivere non è comodissimo. La conversione della scrittura in testo è ragionevolmente buona, e non manca qualche funzione interessante, ad esempio la possibilità di puntare il pennino su una parola e tradurla. 

 

IN CONCLUSIONE  

Se lo stilo è un accessorio imprescindibile, se davvero vi serve la doppia fotocamera, se proprio non potete fare a meno di uno schermo extralarge, questo è lo smartphone perfetto per voi, e uno dei migliori Android mai visti sul mercato. Altrimenti potete scegliere il suo vero concorrente, che non è l’iPhone ma il Galaxy S8+, che ha uno schermo da 6,2 pollici. Più gradevole esteticamente, con spigoli più arrotondati e proporzioni più felici, per il resto offre tutto quello che di meglio ha il Note 8 in un formato più maneggevole e a un prezzo più basso. I due apparecchi hanno in comune anche il sensore per le impronte digitali sul retro, e in entrambi i casi non ci pare una scelta felicissima, per quanto condivisa da altri produttori. 

 

Il nuovo top di gamma Samsung è disponibile in due colori, Midnight Black e Maple Gold, costa 999 euro, ma chi passa a Samsung scegliendo uno dei top di gamma Galaxy (Note 8, S8 o S8+) entro l’8 ottobre, potrà avere fino a 600 euro di supervalutazione per lo smartphone usato. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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