West Ham, retroscena Mancini: voleva maxi-ingaggio e voli privati

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Dopo l'esonero di Bilic gli Hammers hanno affidato la panchina a Moyes, ma prima avrebbero contattato l'attuale tecnico dello Zenit, che secondo la stampa inglese avrebbe chiesto 17 milioni all'anno (come Mourinho allo United) più vari benefit. Pretese considerate eccessive dal club londinese

LONDRA – Un stipendio di 17 milioni all'anno, oltre a 10 voli privati e 52 biglietti in business class nell'arco di ogni stagione per poter tornare di volta in volta in Italia. Sarebbero state queste le richieste fatte da Roberto Mancini al West Ham, che avrebbe bussato alla porta del tecnico jesino dopo l'esonero di Bilic.

TRATTATIVA SFUMATA – La società londinese,OAS_RICH(‘Bottom’); terzultima in classifica in Premier League, ha poi deciso di virare su David Moyes. Evidentemente le esose richieste di Mancini, attualmente alla guida dello Zenit San Pietroburgo, sono state considerate eccessive dal club inglese. L'ingaggio chiesto dall'ex tecnico dell'Inter infatti avrebbe pareggiato quello attuale di José Mourinho con il Manchester United. Per ora dunque il ritorno del Mancio in Inghilterra, dove ha vinto una Premier con il City, è ancora lontano.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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