Stoner indica la via: “Valencia gara pazza. Dovizioso, credici“

0

Parla l'australiano, unico campione nella storia Ducati. Fa il collaudatore per la Rossa: "Ma non tornerò più"

VALENCIA. Quella che ha corso qui, cinque anni fa, è stata l'ultima gara della sua vita. Non ce ne saranno altre. "Mai più", giura. Peccato, perché dicono tutti che se Casey Stoner montasse di nuovo sulla Ducati – adesso a Valencia, perché no? potrebbe puntare al podio. Come minimo. Lo dimostrano i test fatti con la Rossa a settembre: tempi sul giro così incredibilmente vicini a quelli dei piloti ufficiali.
Perché non ci prova, Casey?
"Perché sono tornato in griglia a vedere i ragazzi prima della partenza, e mi sono sentito a disagio. Mi è tornata tutta la pressione di tanti, troppi anni passati così. Basta, non torno indietro".
 
Un delitto.
"Correre mi piace sempre, continuerò a fare da collaudatore per la Rossa. Prossimo appuntamento a Sepang, gennaio 2018. Non lo considero un lavoro: è una cosa che mi fa stare bene, sono onorato di collaborare con una squadra così. Ma tra una settimana compirò trentadue anni, mi è appena nata la seconda bambina. Non riuscirei mai a tornare a fare la vita di prima".
 
Gigi Dall'Igna ha detto che quest'anno Dovizioso ha fatto come Stoner.
"All'inizio non me lo sarei aspettato. Neppure Andrea, vero? Invece ha trovato equilibrio e determinazione. Ha dimostrato di essere un campione e una persona eccezionale".
 
Sì, ma l'unico che ha vinto il mondiale con la Ducati resta Stoner, il Canguro Mannaro. Sono passati dieci anni.
"Domenica potrebbe succedere di nuovo".
 
Davvero crede che DesmoDovi possa superare in classifica Marquez? Ci sono 21 punti di differenza: Andrea deve vincere, e Marc fare 12° o peggio.
"È difficile. Non impossibile. È già successo, che nella corsa finale tutto si ribalti. Sulle moto non si sa mai. Il mio consiglio a Dovizioso è di non mollare, di crederci sino in fondo. Di concentrarsi solo su sé stesso, e pensare a finire primo sotto il traguardo. Il resto si vedrà".
 
Quanto c'è di suo in questa splendida annata per Dovi e la Ducati?
"Un poco, sì. Ho fatto la mia parte, il prossimo anno speriamo vada anche meglio".
 
L'ultimo successo della Rossa su questa pista – ci risiamo – è di Casey Stoner, 2008.
"Poi ci ho vinto anche con la Honda, altre due volte sul podio. Mi piaceva, Valencia. Ma piacerà anche ad Andrea, ne sono sicuro: i test hanno detto che la moto c'è".
 
Però c'è anche Marquez. Quando lei ha lasciato la MotoGP, è arrivato lui.
"Sì, mi sarebbe piaciuto affrontarlo. Abbiamo due stili diversiOAS_RICH(‘Bottom’); di guida, ma entrambi – a modo nostro – spettacolari. Avrei potuto batterlo? Difficile dirlo, sono momenti diversi: ma in fondo, ho battuto tanti piloti che sono riusciti a stargli davanti. E allora, perché no?".
 
Appunto. Perché no, Stoner?
"Perché c'è un tempo per tutto. E il mio è passato".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*