Ionity, la risposta tedesca ai Supercharger Tesla: 400 stazioni di ricarica rapida entro il 2020

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BMW, Daimler, Ford, Audi e Porsche vogliono dare vita a una rete di colonnine che copra le grandi vie di comunicazione in Europa

Joint-venture sì, cooperazioni no. Malgrado il sospetto di aver dato vita ad una “cupola tedesca dell’auto”, i costruttori della Germania hanno avviato l’operatività di Ionity. Si tratta della società che si occupa della realizzazione della rete di ricarica rapida in Europa.  

 

La joint-venture tra Bmw, Daimler, Ford, Audi e Porsche per Volkswagen Group, siglata un anno fa, è una sorta di “fotocopia” di Here, il consorzio che si era assicurato la divisione mappe di Nokia. Come per Here, “altre case automobilistiche sono invitate a contribuire attivamente all’espansione della rete High Power Charging (HPC)”, fa sapere Ionity. Almeno per il momento la differenza sta nella compagine societaria: Ford fa parte di Ionity, ma non ancora di Here, anche se indiscrezioni di stampa vogliono l’Ovale Blu vicino all’acquisizione di una parte delle quote. 

 

In seguito allo scoop di Der Spiegel sui possibili accordi sottobanco tra Bmw, Daimler, Volkswagen, Audi e Porsche, la casa bavarese aveva sospeso le cooperazioni con il costruttore di Stoccarda, che si era coperto le spalle segnalando la possibile infrazione alle autorità. Così come avrebbe fatto anche Volkswagen. Markus Duesemann, responsabile degli acquisti di Bmw, si era “sfogato” con la Frankfurter Allgemeine Zeitung: “È una sensazione strana – aveva dichiarato – quella di aver dialogato con i rivali su possibili collaborazioni mentre i loro legali stavano già denunciando le future cooperazioni alle autorità sulla concorrenza”. Nei giorni scorsi le autorità europee che si occupano di concorrenza avevano visitato gli uffici di Bmw, Daimler e Volkswagen group. 

 

Ma la ricarica rapida è evidentemente più importante delle divergenze legali. L’obiettivo di Ionity è installare 400 stazioni in Europa entro il 2020. Le prime venti verranno realizzate già prima della fine di quest’anno tra Norvegia, Germania ed Austria. Le colonnine avranno fino a 350 kW di potenza, accorciando così i tempi del “pieno”.  

 

Il distributori di energia saranno dislocati in maniera strategica, grazie anche alla cooperazione con altri soggetti (Omv, Tank & Rast e Circle K) che consentirà di avere non meno di 100 stazioni alla fine del 2018. La distanza fra le varie stazioni sarà attorno ai 120 chilometri.  

 

Lo standard è quello europeo Combined Charging System, compatibile con la maggior parte dei veicoli elettrici, indipendentemente dal marchio. Ionity è la risposta europea ai Supercharger dell’americana Tesla. La casa californiana vuole installare in Norvegia, nei pressi dell’aeroporto di Oslo, un impianto di ricarica con 42 colonnine, ovvero il più grande del Vecchio Continente. Ionity ha sede a Monaco di Baviera ed entro la fine del prossimo anno occuperà 50 persone. Il Ceo arriva da Bmw, Michael Hajesch, mentre Marcus Groll, il Coo, è stato preso da Porsche. 

 

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[ Fonte articolo: La Stampa ]

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