Lazio, Inzaghi: “Merito dei ragazzi, ora testa e cuore al campionato“

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L'allenatore biancoceleste si gode la qualificazione ai sedicesimi con due turni di anticipo: "I ragazzi sono stati bravissimi, siamo gli unici a punteggio pieno in Europa League. Siamo maturi e sappiamo interpretare le gare: come rosa le big sono superiori ma ce la giochiamo con impegno e serietà"

ROMA – Primi nel girone, qualificati con due turni di anticipo, unici nell'intera Europa League ancora a punteggio pieno. I giocatori della Lazio vengono applauditi da Simone Inzaghi, che gira alla squadra tutto il merito di questo avvio di stagione. "Sono stati bravissimi, non era semplice, il Nizza ha elementi molto fisici. Onore ai giocatori che hanno vinto il girone con due gare di anticipo, adesso fino a gennaio testa e cuore al campionato. Ho una squadra matura, che sa interpretare le gare. Siamo ancora agli inizi, ci godiamo il momento e la qualificazione, abbiamo vinto quattro partite su quattro e non lo ha fatto nessuno in Europa League".

NON FISSO GLI OBIETTIVI – Il tecnico della Lazio non vuole sbilanciarsi in chiave scudetto o Europa League, mantenendo i piedi ben saldi a terra pur riconoscendo la crescita dei suoi. "La squadra migliore in Italia rimane la Juventus, in partita secca abbiamo vinto due volte e non è un caso. Ce la siamo giocata con il Napoli, ieri ho sentito Sarri lamentarsi dei problemi nati dall'infortunio di Ghoulam e ho ripensato a quando contro di loro abbiamo avuto tre centrali ko. Vedendo le rose, siamo meno profondi di Juventus, Napoli, Roma, Inter e dello stesso Milan. Ma con l'impegno e la serietà siamo in grado di giocarcela con tutti, siamo ai vertici da due anni e siamo più consolidati. Dobbiamo andare avanti con questo spirito". Una partenza, quella della Lazio, che non porta comunque Inzaghi a guardare oltre l'immediato: l'allenatore difende il gruppo e non vuole parlare di mercato. "Mancano due mesi al mercato, vedremo come saremo e la condizione dei giocatori. Bisogna fare intanto i complimenti al gruppo, che ha fatto tre mesi straordinari. Dal 4 luglio in realtà sono stati sempre disponibili, cercano di dare il massimo e avendo l'Europa League ho rotazioni più profonde".

AVVERSARIO DI LIVELLO – Nell'analisi del match, il tecnico insiste sulla qualità degli avversari di giornata. "Non sottovaluto il livello dei nostri avversari, hanno giocatori di qualità e di esperienza, che lo scorso anno hanno fatto un buonissimo campionato. Nel primo tempo abbiamo sbagliato troppe volte l'ultimo passaggio, in Europa nessuno ti regala niente e bisogna essere sul pezzo fino all'ultimo. Ho optato per Luis Alberto nel ruolo di intermedio perché può farlo, lo ha fatto anche a Nizza nella partita d'andata. Sicuramente più avanti ha meno compiti di copertura ma sa fare entrambe le fasi.OAS_RICH(‘Bottom’); Ho uno staff di nove persone, mi aiutano tantissimo a preparare queste gare ravvicinate. All'andata ci aspettavamo un altro Nizza, stasera abbiamo trovato il modulo che ci aspettavamo". La chiusura è su Ciro Immobile, rimasto a riposo nella partita contro i transalpini: "Immobile ha avuto un problemino domenica ma ha terminato la partita, se fosse stata una gara da dentro o fuori sarebbe stato nei 18. Domenica guiderà il nostro attacco contro l'Udinese".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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