Milan, Montella: “Resto sereno, invertiremo la tendenza“

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Il tecnico rossonero alla vigilia della sfida di Atene con l'Aek: "Ma non baratterei un'altra sconfitta per la vittoria in Europa League: voglio arrivare primo nel girone"

ATENE – Montella è consapevole dei rischi sottesi alla partita in casa dell'Aek: il suo futuro sulla panchina del Milan si gioca in quattro giorni, tra l'Europa League e la trasferta di campionato a Reggio Emilia col Sassuolo: "E chi lo dice? L'allenatore è il più criticato di tutti, non mi sono mai posto l'ambizione di essere giudicato bene da tutti. Sto gestendo il momento di quest'anno con più serenità dell'anno scorso. Sono sereno, particolarmente sereno. So che devo lavorare, sono concentrato sul mio lavoro, per il bene del Milan. Non sono un incosciente, conosco i rischi del mestiere. La società mi sostiene, so che c'è bisogno di risultati. Un pizzico di fortuna in più non guasterebbe".

L'allenatore non sottovaluta l'Aek: il suo collega ha parlato del Milan come di un gigante dormiente: "Mi fa piacere che Jimenez parli di noi come dormienti. L'Aek sta facendo un ottimo girone, è una squadra svelta e dinamica che sa adattarsi all'avversario". La conquista dell'Europa League darebbe la qualificazione alla prossima Champions, obiettivo dichiarato del club a inizio stagione, in parte compromesso dalla lenta partenza in campionato, col quarto posto pericolosamente lontano: "E' troppo prematuro parlarne ora, abbiamo il dovere di onorare tutte e due le competizioni. C'è spazio anche per recuperare in campionato. E' vero che noi stiamo andando piano nei risultati e gli altri incredibilmente forte. Spero e credo che ci possa essere un'inversione di tendenza".

Atene, nel 2007, segnò una vittoria storica: quella Champions passò anche attraverso una sconfitta in casa dell'Aek, nella fase a gironi: "Ma non baratterei un'altra sconfitta con l'Aek per la vittoria in Europa League: voglio arrivare primo nel girone. Il nuovo ciclo è partito a giugno con la campagna acquisti. La società vuole riportare il Milan a vivere lo splendore di Atene 2007. E' naturale avere difficoltà nei primi mesi. E i grandi cicli partono dalle risposte alle difficoltà". L'ad Fassone ha chiesto risultati immediati, più che bel gioco: "Fassone vuole risultati, è comprensibile. C'è modo e modo di vincere. Il mio modello di calcio è quello di condurre le partite come contro il Chievo. Il nostro terreno è molto fertile". Sarà anche la serata del ritorno di Bonucci, fin qui leader mancato: "Bonucci è un valore del Milan, le due giornate di sosta per la squalifica possono avergli fatto bene: dall'esterno le cose si vedono meglio. Noi crediamo fortemente in lui".

Montolivo è l'altro ritorno importante, da titolare e guida del centrocampo: "Sono contento, darò tutto. E' un momento particolare, sono diverse partite che non gioco. Devo pensare a farmi trovare pronto e cercare di convincerlo in allenamento che si sta sbagliando, se mi lascia fuori. Speravo di essere utilizzato di più, ma sono scelte legittime dell'allenatore". Si dice che l'Europa sia la casa del Milan e Montolivo conferma che la mentalità europea del club è rimasta: "E' così, lo dice la storia. Però la storia non va in campo e bisogna dimostrarlo ogni volta. Scende in campo il Milan di oggi, non quello del passato. Sta a noi dimostrare che meritiamo l'Europa. L'obiettivo è tornare nell'Europa più importante, la Champions".

Le difficoltà attuali della squadra: "C'è stato un cambio radicale, quest'anno, con una campagna acquisti imponente. Cambiando così tanto, ci aspettavamo difficoltà. All'esterno l'entusiasmo non le ha fatte vedere in modo lucido, ma ce le aspettavamo, anche se magari non cosìOAS_RICH(‘Bottom’); tante. Dobbiamo lavorare a testa bassa, la ricetta è questa".  Montella spiega le sue scelte su Montolivo: "Non l'ho impiegato quando si è infortunato, è pronto e gioca". Il diretto interessato smentisce le voci sugli attriti tra i senatori e l'allenatore: "Quando i risultati non arrivano, escono le cose più disparate. Alcune di queste è stato anche divertente leggerle. Ma chi è nel calcio da tempo sa che capita".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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