Perché amare Super Mario Odyssey

0
Cinque punti fondamentali che rendono l’ultimo gioco Nintendo uno dei più belli dell’anno

Super Mario Odyssey esce domani, in quello che probabilmente è il giorno più complicato per un amante dei videogiochi, visto che condivide il debutto con Assassin’s Creed: Origins e Wolfenstein 2: The New Colossus

 

Questa trimurti videoludica è un ottimo modo per capire cos’è il videogioco mainstream oggi: tre titoli che salgono sulle spalle dei predecessori per cercare un riscatto, per confermare un successo o, nel caso di Mario , per portare avanti un discorso avviato tantissimo tempo fa, verso mondi nuovi e inaspettati . 

 

Dopo averci speso molte ore della mia vita ecco a voi alcuni motivi per cui questa nuova avventura segna un momento importante per l’idraulico baffuto, che ormai idraulico non è più, come ci tiene a precisare anche Nintendo. D’altronde recentemente lo abbiamo visto anche combattere contro i Rabbids di Ubisoft .  

 

 

Il trasformismo di Mario  

Come Alice nel Paese delle Meraviglie, Mario una volta mangiava funghi per ingrandirsi. Oggi non c’è un solo fungo in tutto Super Mario Odyssey. Però c’è Cappy, un cappello magico che permette a Mario di trasformarsi nelle cose e nelle creature verso cui lo lancia. Questa soluzione spalanca la porta a decine di applicazioni improbabili, che ci permettono di esplorare la mappa in modi finora sconosciuti. Potremo spaccare tutto nei panni di un tirannosauro baffuto, nuotare come un pesce, planare come una lucertola volante e così via. 

 

 

Il level design  

Mario, come Star Trek, ci ha sempre fatto viaggiare in strani, nuovi mondi e anche questa volta non è da meno. La Odyssey infatti è un’astronave che gli permette di farci visitare luoghi assurdi che influiranno sulle meccaniche di gioco. Isolotti di sale in un mare di zuppa, civiltà di yeti che gareggiano tra di loro rotolando in circuiti innevati, piramidi precolombiane rovesciate e, per la prima volta, una metropoli che sembra uscita da Mad Men. Ogni mappa è un’avventura esplorabile in lungo e in largo, e per farlo dovremo allenare la nostra intelligenza e i nostri riflessi, sempre in cerca dell’ultimo passaggio segreto. 

 

 

Tradizione e innovazione  

La forza di Nintendo è sempre stata la sua capacità di viaggiare a metà tra nostalgia e novità. Super Mario Odyssey parla un linguaggio semplice e universale comune a tutti i capitoli precedenti, eppure lo fa a modo suo. Inserendo un sacco di novità, ma basandosi sempre e comunque sul tempismo, sul salto giusto al momento giusto e sulla capacità di offrire qualcosa di più a chi vuole scoprire i suoi segreti. Questo collante tra passato e futuro è espresso perfettamente nelle sezioni bidimensionali. Ogni tanto, infatti, Mario si ritroverà a giocare su una parete, come fosse un murales, con una grafica in stile otto bit e una colonna sonora adeguata, ammiccando alle sue prime apparizioni su Atari e NES, un piccolo ma significativo gesto di rispetto per le proprie origini. 

 

 

Gli amici sono benvenuti  

I titoli di Super Mario, e più in generale i platform, sono spesso esperienze solitarie. Ci sei tu, c’è l’obiettivo e un percorso per arrivarci, il resto non conta. Sono sfide con sé stessi e con il game designer che si affrontano senza l’aiuto di nessuno. Volendo però Super Mario Odyssey permette di giocare con un amico, uno muove Mario, l’altro Cappy. Da questa coabitazione forzata possono nascere alternative interessanti, soprattutto per chi vuole giocare con un figlio e non vuole alternarsi nell’usare Mario uno alla volta, passandosi il controller una volta morti. 

 

 

Ovunque vogliamo  

Valeva per Zelda: Breath of the Wild e vale per Super Mario Odyssey: la possibilità che dà la Switch di giocarci dove vogliamo è un grandissimo valore aggiunto che nessun’altra console, anche più potente, può dare. Che decidiate di farlo collegando la console al televisore, in viaggio sul treno o sul divano, mentre qualcuno in casa si gode la sua serie TV preferita, la sostanza del gioco non cambia, anzi, si arricchisce, perché scoprirete che ci sono un sacco di spazi nella giornata che possono riempirsi di Super Mario Odyssey, e non parliamo solo del bagno.  

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*