Weah presidente della Liberia? Maldini e Desailly si congratulano, ma ancora non c’è certezza

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Nel paese africano c’è un clima di confusione e non è escluso si vada al ballottaggio

L’ex calciatore e attaccante del Milan George Weah sarebbe in testa nei primi, parziali, risultati delle elezioni presidenziali in Liberia. Weah conduce in 11 delle 15 regioni del Paese, secondo quanto dichiarato dalla commissione elettorale. I primi risultati dei sondaggi, letti ai giornalisti dal presidente della commissione, danno all’ex pallone d’oro una maggioranza molto ampia. «Posso dire con certezza che l’ambasciatore George Manneh Weah sarà il prossimo presidente della Repubblica di Liberia», ha detto a Reuters il consigliere di Weah, Mulbah Morlu. «Il popolo della Liberia ha parlato». In testa finora ci sarebbero il campione degli Anni Novanta Weah ( esponente della «Coalizione per il cambiamento democratico») e il vicepresidente uscente Joseph Boakai, del partito di governo Unity Party. I risultati definitivi saranno annunciati entro il 25 ottobre. 

 

Nel pomeriggio di ieri gli ex compagni del Milan, Paolo Maldini e Marcel Desailly avevano dato per certa l’elezione: «Congratulazione a Mr Le #président George Weah. Lavora duro per fare la differenza per la tua gente», ha scritto il francese. «Sono sicuro che l’uomo umile e generoso che ho incontrato vent’anni fa sarà il leader perfetto per il suo popolo», sono le parole di miele di Maldini.  

 

Per il paese della Africa occidentale si tratta del primo passaggio di testimone tutto democratico da oltre 70 anni. A lasciare la guida della Liberia dopo due mandati e 12 anni di potere è la presidentessa Ellen Johnson Sirleaf, prima donna capo di Stato in Africa. Chiamate a votare, anche per le legislative, sono state 2,18 milioni di persone e un secondo turno è previsto probabilmente per novembre. Prima della presidenza di Sirleaf, premio Nobel per la Pace, la Liberia è stata devastata da due guerre civili nell’arco di 14 anni che hanno causato la morte di oltre 250 mila persone. Il paese è stato afflitto di recente (2014-2015) anche dall’ebola. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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