Non fecero fare chemio alla figlia: chiesto il processo per i genitori di Eleonora Bottaro

0
La Procura di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio per i genitori della 18enne, morta lo scorso anno di leucemia dopo aver rifiutato la chemioterapia.
Non fecero fare chemio alla figlia: chiesto il processo per i genitori di Eleonora Bottaro

La procura di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio per il padre e la madre di Eleonora Bottaro, la 18enne diBagnoli di Sopra deceduta nell’agosto del 2016a causa di unaleucemia linfoblastica non curata con lachemioterapia. I genitori della ragazza sono accusati di omicidio colposo: tentarono di guarire la figlia con cortisone e cicli di agopuntura che naturalmente non sortirono nessun effetto terapeutico. Secondo i magistrati che hanno condotto le indagini, i genitori avrebberoosteggiato qualsiasi forma di contrasto medicosuscitando in Eleonora la convinzione che la chemioterapia non solo fosse inutile, ma persino dannosa. Il gup Mariella Fino harinviato l’udienza preliminareal primo dicembre, giorno in cui sar sentito il tutore che aveva seguito Eleonora negli ultimi mesi di vita dopo che il padre e la madre eranostati privati della podest genitoriale.

googletag.cmd.push(function () { googletag.display(“div-banner-8”); });

La vicenda, definita anche dal sindaco di Bagnoli di Sopra“delicata econtroversa”, ha aperto un acceso dibattito a livello nazionale. Elena Bottaro e i suoi genitori avevano deciso di percorrere la strada delle terapie alternative, affrontando una dura battaglia legale, nel corso della quale il tribunale dei minori aveva deciso di togliere ai familiari la patria potest e di affidare la ragazza ad un tutore, il professore di Medicina legale Paolo Benciolini. Malgrado ci seguirono le cure a base di cortisone e vitamina C in un ospedale svizzero: tali “terapie” tuttavia non sortirono nessun effetto e la ragazza peggior quindi mor.

Eleonora prima di morire scrisse al tribunale: “Ne uccide di pi la chemioterapia”

Pochi mesi prima Eleonora aveva scritto una lettera indirizzata al tribunale, nella quale affermava che, in base alle informazioni in su possesso, “sono pi i morti dopo la chemioterapia rispetto a quanti al giorno d’oggi sono ancora in vita”. Per questo, lei e i genitori – che tre anni fa hanno perso un altro figlio, Luca, stroncato da un aneurisma –avevano deciso di opporsi alle cure tradizionali.Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin comment: ” un ennesimo caso di antiscienza–ha affermatoa Radio24 –se si fa riferimento al metodo scientifico e all’evidenza scientifica, non si pu sbagliare. Se ci si affida a sedicenti guru o a cose scritte sui social, si entra in una dimensione dove purtroppo poi il risultato si vede qual non soltanto non ha nessuna valenza scientifica su una patologia che poteva essere curata e guarita, ma purtroppo si arriva fino alla morte. E questo un estremo caso”.

[ Fonte articolo: Fanpage ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*