Manca un ultimo voto per approvare il “Rosatellum” alla Camera

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È quello a scrutinio segreto durante il quale potrebbero esserci delle sorprese: dovrebbe svolgersi stasera, poi la legge elettorale passerà al Senato

Questa sera si dovrebbero concludere le votazioni della Camera sul cosiddetto “Rosatellum“, la nuova legge elettorale su cui si sono accordati PD, Lega Nord, Forza Italia e i loro alleati minori. Manca solo l’ultimo voto segreto, quello complessivo sulla legge, su cui non è stata posta la fiducia (se il voto non passasse, quindi, il governo non sarebbe costretto a dimettersi). Tra ieri e oggi la Camera ha approvato con tre voti di fiducia i primi tre articoli della legge. Lega Nord e Forza Italia si sono astenuti, ma dovrebbero votare sì all’ultimo voto di questa sera. La legge passerà poi all’esame del Senato, dove i numeri della maggioranza sono molto più risicati e il passaggio della legge non è scontato.

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I primi due articoli sono stati approvati ieri con circa 300 voti a favore e meno di cento contrari. Oggi è stato approvato l’articolo 3 con l’ultimo voto di fiducia previsto per la giornata (i favorevoli sono stati 309, i contrari 87). L’ultimo voto, che si svolgerà a scrutinio segreto, è quello in cui potrebbe verificarsi qualche sorpresa. A giugno un altro tentativo di approvare una nuova legge elettorale era fallito durante un voto segreto a causa del voto contrario del Movimento 5 Stelle (che aveva detto di essere favorevole alla legge elettorale che si voleva introdurre all’epoca) e di numerosi “franchi tiratori” (deputati che votano diversamente dal resto del partito) di PD e Forza Italia. Alcuni temono che il Rosatellum possa fare la stessa fine, ma almeno nel voto di questi giorni la maggioranza – tra votanti e astenuti – è sembrata molto solida: per fermare la legge servirebbero tra i 100 e 130 “franchi tiratori”.

Durante le votazioni di ieri si sono svolte due manifestazioni di protesta contro la legge. La prima è stata organizzata dal Movimento 5 Stelle fuori dalla Camera. Il Movimento è contrario agli aspetti tecnici del Rosatellum, che rischiano di sfavorirlo, e alle modalità con cui sta venendo approvato: i suoi leader hanno definito il voto con la fiducia un “golpe” (in realtà è perfettamente legale ed è già accaduto due volte in passato). Alla sua manifestazione hanno partecipato diverse centinaia di persone, ma secondo i giornalisti che si trovavano in piazza di fronte a Montecitorio, la situazione era molto confusa. Erano presenti anche persone che manifestavano contro i vaccini oltre ai sostenitori del “generale Pappalardo”, un eccentrico ex generale dei carabinieri che contesta la legittimità del governo. I sostenitori di Pappalardo si sono spesso scambiati insulti e contestazioni con i leader del Movimento. Nel tardo pomeriggio anche la sinistra radicale, MDP, Possibile e Sinistra Italiana, ha manifestato contro la legge elettorale.

Il Rosatellum è una legge elettorale che prevede un sistema elettorale misto tra proporzionale e maggioritario. Circa un terzo dei parlamentari sarà eletto con all’interno di collegi uninominali: ogni partito, o coalizione, presenterà un solo candidato e otterrà il seggio che raccoglierà anche un solo voto più degli altri. Tutti gli altri parlamentari saranno eletti tramite dei listini proporzionali legati al candidato uninominale (saranno listini corti che potranno avere al massimo quattro nomi che dovranno tutti essere presenti sulla scheda). La presenza dei collegi uninominali favorirà le alleanze tra partiti, che avranno un incentivo a dividersi tra di loro i vari collegi e appoggiare in maniera unitaria i candidati di coalizione.

Cosa prevede il Rosatellum

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[ Fonte articolo: ilpost ]

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