Golf, Open d’Italia: Molinari parte col piede giusto, è subito in vetta

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Il torinese, a caccia del tris, chiude in vetta il primo giro: "Peccato per gli errori alle buche 3 e 8, avrei potuto fare anche meglio", sottolinea. Brilla anche Paratore, delude Manassero

MONZA – Non è un tipo mattiniero Francesco Molinari, ma mentre i rivali ancora facevano colazione ha spinto forte sull'acceleratore e all'ora di pranzo ha chiuso la sua prima giornata all'Open d'Italia di golf nel gruppetto di sei in testa. Un modo per riallacciare subito il filo con il trionfo dell'anno scorso, per scaldare il pubblico e per avvertire la concorrenza, a partire dall'armata spagnola guidata da Sergio Garcia che nel terzetto di leader della Road to Dubai (è partito mentre Molinari concludeva il suo round), è apparso più brillante del connazionale Jon Rahm e dell'inglese Tommy Fleetwood.

INGANNATO DA UN CIUFFO D'ERBA – Sin dalle prime buche, quando ancora la nebbia aleggiava sul Golf Club Milano nel parco di Monza, Molinari ha iniziato a infilare birdie (9) e alla fine delle prime 18 buche si sarebbe ritrovato da solo in testa alla graduatoria provvisoria senza due incertezze alle buche 3 e 8, dove è stato "ingannato da un ciuffo d'erba". Si è fermato a 7 colpi sotto il par, come il thailandese Kiradech Aphbarnrat, lo svedese Alexander Bjork, il gallese Jamie Donaldson e gli inglesi Eddie Pepperell e Matt Wallace. Garcia per ora è 9° a -5, Rahm 17° a -4 (come l'amatore italiano Stefano Mazzoli, classe '96) e ha sfogato
la rabbia per un put fallito lanciando la mazza, mentre Fleetwood addirittura 93° in pari, come Matteo Manassero.

BRILLA PARATORE, DELUDE MANASSERO – Ha impressionato anche il primo giro di Renato Paratore, a 3 colpi dal par come Edoardo Molinari, che ha faticato a ingranare ma si è ripreso. "Ho tirato bene nelle prime sei buche, poi un doppio errore mi ha un po' fermato e nelle seconde 9 ho giocato un grande golf raggiungendo un ottimo -3. Finire con il birdie mi ha dato molta fiducia", racconta il romano classe 1996, che ha ricevuto l'incoronazione da un veterano del circuito come Jose Angel Jimenez, testimonial dell'Open d'Italia: Renato è un grande giocatore, è giovane, ha un bello spirito. Non so come andrà a finire l'Open ma ha cominciato bene e Molinari ancora meglio: sarà un bel torneo". Ha parzialmente deluco, invece Manassero, aiutato a riprendersi dal calore del pubblico dopo un inizio complesso: "Devo essere più aggressivo", ammette.

MOLINARI: INIZIO FANTASTICO – Gli occhi dei tifosi italiani, comunque, sono principalmente puntati su Francesco Molinari, a caccia del tris. "E' stato molto bello partire subito bene. Non sono un tipo mattiniero ma l'inizio è fantastico, ora c'è un bel po' di lavoro davanti", ha frenato il campione torinese, tifoso dell'Inter che ha già rinunciato ai biglietti per assistere al derby domenica sera. "Sarò bollito. Quando vinsi l'anno scorso era domenica, l'Inter giocava di pomeriggio, e vinse contro la Juventus, quando c'era ancora De Boer: un miracolo…", ha sorriso Molinari, "emozionato" per il calore del pubblico che lo ha seguito per tutte le 18 buche.

NELOAS_RICH(‘Bottom’); 2022 VORREI VINCERE UN MAJOR – Il golfista torinese ammette di avere come traguardo la Ryder Cup del 2018 a Parigi: "Se l'hai giocata una volta fatichi a vedere gli altri in tv". Ancor più difficile è scegliere fra il sogno di vincere la Ryder Cup del 2022 a Roma e quello di diventare il primo italiano a conquistare un major. "Faccio il paravento… – risponde -, vorrei vincere un major nella stagione della Ryder in Italia".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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