Usa, auto si lancia su un corteo antirazzista: un morto e 30 feriti in Virginia

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Tragedia dopo gli scontri e le cariche della polizia a Charlottesville. Tutto è nato dalla protesta dei suprematisti bianchi contro la rimozione di un statua del generale Lee da un parco. Il governatore proclama lo stato d'emergenza. Trump condanna: "No alla violenza di qualunque parte sia". Il governatore della Virginia: "Nazisti e suprematisti bianchi non sono benvenuti qui. Vergognatevi, non siete dei patrioti". In serata cade elicottero della polizia impegnato nella vigilanza: due vittime

Una manifestante morta e 30 sono rimasti feriti a Charlottesville, nello stato della Viriginia, dopo che un'auto si è lanciata contro un corteo antirazzista formatosi per contrastare una protesta dei suprematisti bianchi. La tragedia è arrivata dopo una notte di scontri e cariche della polizia, rese necessarie dal fronteggiarsi dei due gruppi di manifestanti. Il governatore, Terry McAuliffe, ha proclamato lo stato d'emergenza nella città e messo in preallarme la guardia nazionale. "Andatevene: nazisti e suprematisti bianchi non sono i benvenuti in Virginia. Non c'è posto per voi qui". ha poi affermato il governatore. "Vergognatevi, non siete dei patrioti", aggiunge, riferendosi agli scontri durante la manifestazione di suprematisti bianchi.

"Sono andate perse delle vite. Chiedo a tutti di andare a casa", ha detto Michael Signer, sindaco di Charlottesville. Il conducente dell'auto, che dopo l'investimento era fuggito in retromarcia, è stato fermato poco più tardi dalla polizia. Secondo le ricostruzioni preliminari, le testimonianze e le immagini filmate da molti dei presenti, il gesto del conducente dell'auto sarebbe stato intenzionale. La vittima dell'auto finita contro la folla durante la manifestazione dei suprematisti bianchi è una donna di 32 anni che attraversava la strada. Il bilancio della giornata si è andato poi aggravando quando un elicottero della polizia impegnato nel pattugliamento dell'area della manifestazione è precipitato: i dueagenti a bordo sono morti sul colpo.

Virginia, auto si lancia sulla folla: il momento dello schianto

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OAS_RICH(‘Bottom’);L'episodio è avvenuto dopo che la polizia aveva disperso la temuta manifestazione dell'estrema destra contro la rimozione della statua del generale confederato Robert Lee, uno dei protagonisti della Guerra di Secessione americana.

Virginia, auto sulla folla dei manifestanti anti suprematisti

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Durante il corteo, i manifestanti sono entrati in contatto con gli antirazzisti, dando vita a scontri. Il peggio sembrava ormai passato con l'intervento della polizia quando, all'improvviso, un'auto grigia ha imboccato la strada dove erano raccolti gli antirazzisti ed è piombata sulla folla, fendendola fino a quando non ha tamponato un'altra auto; a quel punto il conducente ha innestato la retromarcia ed è fuggito a velocità sostenuta. Su Twitter, pochi minuti dopo, immagini diffuse da testimoni mostravano i corpi di alcune persone che volavano sul tettuccio di auto incolonnate. Molti video diffusi sui social network dai presenti, inoltre, hanno mostrato la manovra di fuga dell'investitore. Charlottesville, 300 chilometri a sud ovest di Washington, conta 46mila abitanti ed è la sede della università della Virginia; per questo sul fronte antirazzista erano molti gli studenti.

• STATO D'EMERGENZA
Il governatore aveva già proclamato lo stato di emergenza per poter mobilitare la guardia nazionale. La polizia in giornata aveva proclamato l'allerta per assembramento illegale e sgomberato l'Emancipation park dove sono avvenuti gli scontri. Anche il presidente Donald Trump, dopo che lo aveva già fatto la moglie Melania, è intervenuto per condannare i disordini. "Non c'è posto per questo tipo di violenza in America", ha twittato il capo della Casa Bianca, chiedendo a tutti di "unirsi e condannare l'odio e la violenza" di qualsiasi parte essi siano. In serata, poi, durante una cerimonia pubblica, Trump ha aggiunto che è 'triste che accadano fatti come quelli di Charlottesville. Come cittadini, ha affermato "dobbiamo restaurare fra noi i legami di fiducia e lealtà, rispettarci e amarci".

· TRUMP NON CITA MAI I SUPREMATISTI BIANCHI
La presa di posizione del presidente è stata criticata da diversi esponenti democratici. Hillary Clinton, ad esempio, ha scritto su Twitter: "Vanno condannati anche i suprematisti bianchi. E' il momento per i nostri leader di essere forti sia nelle parole usate sia nelle azioni". La polemica sui tempi di reazione troppo lenti da parte della Casa Bianca è continuata, soprattutto alla luce dell'appoggio degli estremisti di destra a Trump durante la campagna elettorale e alla presenza nell'amministrazione del controverso stratega Steve Bannon. Le critiche sono poi aumentate quando Trump si è presentato davanti alle telecamere: "Condanniamo nei termini più duri l'intolleranza e la violenza arrivata da più parti", ha detto il presidente, senza criticare direttamente i suprematisti bianchi. A puntare il dito contro Trump anche l'ex leader del Ku Klux Klan, David Duke: "Guardati allo specchio e ricordati che sono stati i bianchi americani a regalarti la presidenza", afferma riferendosi all'invito del presidente a unirsi e opporsi all'odio.
 

Già nella notte gli scambi di slogan tra suprematisti, che indossavano bandiere confederate e scudi, e antirazzisti erano sfociati rapidamente in scontro fisico. Jason Kessler, organizzatore della marcia, in un comunicato aveva detto che l'iniziativa era organizzata per difendere il primo emendamento della Costituzione, che tutela la libertà di espressione, e per sostenere "i grandi uomini bianchi che vengono diffamati, calunniati e demoliti negli Stati Uniti". Con queste parole d'ordine migliaia di suprematisti bianchi, esponenti della alt right, l'estrema destra, erano scesi in piazza per la nuova protesta, dopo quella di inizio mese, contro la rimozione della statua del generale confederato Robert Lee, uno degli eroi dell'America sudista e schiavista. A sostegno della destra radicale e identitaria americana si sono schierati il Ku Klux Klan e i neonazisti. Il sindaco della città ha definito la protesta una "vigliacca sfilata dell'intolleranza, dell'odio e del razzismo".

La situazione resta molto tesa a Charlotteville. Come è successo la notte scorsa anche oggi la polizia, in assetto anti-sommossa, è intervenuta anche con il lancio di lacrimogeni. Sono circa mille gli agenti dispiegati e il network televisivo Cnn ha parlato di diversi feriti negli scontri.

Usa, rimozione statua generale Lee: scontri alla marcia dei suprematisti bianchi

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• L'INIZIO DELLE PROTESTE
Già all'inizio di luglio una cinquantina di membri del Ku Klux Klan avevano protestato per la rimozione della statua equestre del generale Lee che nella guerra civile Usa del 1861-1865 guidò le forze confederate. A decidere per la rimozione è stato il Consiglio comunale.I membri del Ku Klux Klan, provenienti dalla Carolina del nord, erano armati, indossavano gli abiti tradizionali con un un cappello puntuto e portavano bandiere confederali, esibendo anche slogan antisemiti e gridando 'potere bianco''. L'episodio si era concluso con 23 arresti.

CADE ELICOTTERO DELLA POLIZIA: DUE AGENTI MORTI
Un elicottero della polizia si è schiantato a terra, in serata, vicino Charlottesville. A bordo c'erano due agenti che hanno perso la vita. L'elicottero era impegnato nelle operazioni in corso nella cittadina della Virginia per i gravi incidenti avvenuti in seguito alla manifestazione dei suprematisti bianchi.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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