Gatti (Proactiva): “Noi necessari ai migranti, presto di nuovo in mare“

0

ROMA – "Rispettiamo la decisione di Msf, ma noi continueremo le azioni di soccorso dei migranti nel Mediterraneo. Tra qualche ora salperemo con la nostra nave Golfo Azzurro da Malta. Stiamo completando il rifornimento". Riccardo Gatti è direttore operativo di Proactiva Open Arms, la ong spagnola impegnata nei salvataggi in mare insieme a Medici Senza frontiere e altre, ed è in partenza. Proactiva è cruciale in questa storia: l'ong ha firmato il controverso codice Minniti e, qualche giorno fa, ha rischiato grosso al largo della Libia, sotto i proiettili della Guardia Costiera di Tripoli che li ha minacciati, prima di sparare dei colpi di arma di fuoco per farli allontanare. Nonostante questo, Proactiva va avanti. Stamattina è partita la Golfo Azzurro, mentre in settimana (mercoledì o giovedì) salperà la Open Arms, sempre da Malta.

Perché questa decisione, Gatti?
"Perché per noi non cambia molto dalle settimane scorse. Rispetto la scelta di Msf, ma noi andremo avanti, continueremo senza sosta le operazioni di soccorso, rispettando il codice Minniti che abbiamo deciso di firmare di recente. Magari non ci avvicineremo molto a Tripoli e staremo un po' più lontani dalle dodici miglia, il limite delle acque territoriali libiche ".

Ma Msf sostiene che sia molto rischioso.
"A chi lo dice. Qualche giorno fa i libici ci hanno persino sparato… Sappiamo bene a cosa andiamo incontro, conosciamo i rischi dell'operazione. Ma ci siamo abituati. Certo, non possiamo aspettarci un atteggiamento positivo della Guardia di Costiera libica, non siamo così pazzi. Ma secondo noi le condizioni di sicurezza sono le stesse di qualche tempo fa".

Msf però dice che subito dopo l'annuncio della Marina libica di istituire una zona "Sar" molto ampia e off-limits per le ong, il Centro di coordinamento del soccorso marittimo (Mrcc) di Roma li ha allertati di un rischio sicurezza.
"Noi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità italiane in questo senso. Finché non riceveremo altre informazioni dalla Guardia costiera di Roma, noi andremo avanti. Dopo la conferenza dei libici contro le ong, ho chiamato subito Roma, e non avevano niente di ufficiale da dirci. L'unica raccomandazione che ci hanno fornito è quella di essere prudenti. Tutto qua".

Però i libici hanno parlato espressamente dell'espansione della zona "Sar", anche in acque internazionali, voi non avete paura?
"Ma in realtàOAS_RICH(‘Bottom’); non hanno definito con esattezza le distanze, c'è chi dice che si riferiscano alla vecchia zona Sar di Gheddafi, che arrivava fino a 97 miglia dalla costa libica. Ma non si sa niente, di ufficiale non c'è nulla. La Libia è uno stato fallito". 
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*