Alluvione in Nepal, Chaouqui:

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Alluvione in Nepal, Chaouqui: Stiamo raggiungendo un posto sicuro

(Fotogramma)

“Pietro è salvo insieme alla tata. Noi rimasti per aiutare. Ci siamo appena ricongiunti e stiamo raggiungendo un posto sicuro”. Lo scrive su Twitter Francesca Chaouqui, fra i protagonisti della vicenda Vatileaks, in salvo dopo che questa notte era rimasta bloccata in un albergo a Chitawan, in Nepal, a causa delle inondazioni che hanno colpito la regione. Il tweet è corredato da una foto del bimbo a bordo di un tuk tuk in braccio alla tata.

Chaouqui nella notte aveva lanciato un appello via social: “Diffondete la notizia: siamo bloccati al Land Mark Hotel a Chitawan in Nepal. I fiumi hanno esondato, l’albergo è allagato siamo senza elettricità e senza acqua. Abbiamo allertato la Farnesina. Siamo gli unici italiani dell’hotel. Aiutateci”.

Poi ha costantemente aggiornato su Twitter la sua situazione: “Siamo vivi. Per favore aiutateci. Siamo senza acqua e luce. Ci sono 20 bambini. Noi non andiamo via senza che loro siano in salvo. #aiuto”.

Fonti del ministero degli Esteri hanno riferito all’Adnkronos che “la Farnesina si è subito attivata e sta seguendo la situazione. Il console è in contatto con i connazionali e le autorità nepalesi”.

Sono almeno 47 le persone morte in Nepal per le inondazioni e le frane scatenate da torrenziali piogge monsoniche che hanno flagellato le pianure meridionali e le colline orientali. Lo ha reso noto il governo di Kathamandu, aggiungendo che vi sono 20 feriti e 36 dispersi in 23 dei distretti della pianura meridionale al confine con l’India.

Centinaia di cittadine e villaggi sono stati allegati, lasciando migliaia di persone senza casa. Circa 8mila fra poliziotti e soldati sono impegnati nei soccorsi, resi più difficili dal crollo di ponti e dalle frane che bloccano le principali vie di comunicazione.

“Abbiamo attivato elicotteri, barche a motore e zattere in diverse postazioni. Nel distretto di Surkhet siamo riusciti a portare 200 persone in rifugi sicuri”, ha riferito il governo. Il comunicato rende inoltre noto di aver chiesto a Nuova Delhi di aprire le dighe di due fiumi che dal Nepal si riversano in India, in modo da permettere un maggior deflusso delle acque.

Secondo le previsioni meteo per oggi sono attese nuove piogge nelle regioni centrali e centro occidentali. Ogni anno inondazioni e frane provocate dalle piogge monsoniche causano morti nel periodo fra giugno e settembre.

[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]

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