Boxe, Klitschko dice basta. Non ci sarà la rivincita con Joshua

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Il campione ucraino lascia la boxe. E' stato il dominatore della categoria dei pesi massimi per dieci anni. Non ci sarà il nuovo match contro il britannico dopo l'epica sfida

ROMA – Wladimir Klitschko ha resistito al famoso 'match di troppo', a quella irresistibile nostalgia del ring che prolunga oltre misura la carriera di tantissimi pugili. Alcuni anonimi, alcuni fuoriclasse inimitabili come lo stesso Muhammad Ali. Il dottor Steelhammer dice basta alla boxe: a 41 anni suonati sceglie la tranquillità di una bella famiglia e di una vita agiata dopo una carriera lunghissima e piena di guadagni. Dice basta e rinuncia anche ad una ulteriore montagna di quattrini che avrebbero gonfiato ulteriormente il suo conto in banca. Il prossimo 11 novembre infatti era stato fissato il match di rivincita – a Las Vegas – contro il campione del mondo Anthony Joshua. Lo aveva annunciato Eddie Hearn, il promoter britannico che gestisce la carriera di Joshua, lo stesso che prima di tutti, via Twitter, ha comunicato l'abbandono dell'ucraino.

E' una scelta a nostro avviso giusta, che conferma l'alto livello dell'uomo Klitschko, conscio dell'opportunità di fermarsi al momento opportuno. Una intelligenza mostrata anche nel corso di una carriera professionistica che, dopo l'oro olimpico di Atlanta '96, era iniziata tra mille difficoltà. Tanti successi, ma anche tre sconfitte prima del limite che avevano autorizzato tanti addetti ai lavori a darlo per finito. Lui però non si è mai perso d'animo, costruendo una fortezza protettiva intorno ad una mascella fragile. Un jab sinistro tra i migliori di sempre ma, si è detto, anche una boxe poco americana, troppo monotona. Punti di vista, ma i numeri parlano di una decina d'anni di dominio della categoria (insieme al fratello Vitali) prima della sconfitta sorprendente contro Tyson Fury in una notte opaca. Klitschko sapeva che tutto non poteva finire così. Ed allora una ultima, straordinaria rappresentazione a Wembley, davanti a 90.000 spettatori contro Joshua, presente e futuro della boxe. Klitschko ne esce sconfitto per ko all'undecimo round, ma sfiora l'impresa da leggenda contro un avversario più giovani di 15 anni.

Dopo quell'incontro, la frase che ci aveva colpito di più era stata che 'nella vita oltreOAS_RICH(‘Bottom’); alla boxe esistono anche altre cose'. Ha riflettuto, ha deciso: "Sono riuscito a vincere tutto come dilettante e come professionista, ora posso intraprendere, sano e felice, una nuova ed emozionante carriera (di organizzatore, ndr). Non avrei mai pensato che sarebbe stato possibile avere una vita sportiva così lunga e di successo, ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno sempre sostenuto, in particolare la mia famiglia, il mio team e i miei tifosi"

 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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