Videogiochi: con Prey la fantapolitica è un’odissea nello spazio

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La nuova opera di Arkane Studios è una storia ucronica dove Kennedy stringe la mano a Chruščëv per una rovinosa alleanza alla conquista delle stelle

La corsa allo spazio è un capitolo della Guerra Fredda, tra il 1957 e il 1975 gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica cercarono la supremazia tra le stelle lanciando missili, satelliti e conquistando la Luna. 

 

Immaginate invece un passato dove nulla di tutto questo è mai avvenuto. Riavvolgete il nastro per tornare a metà degli anni cinquanta e vedrete il Presidente Kennedy stipulare un accordo segreto con il suo corrispettivo Nikita Chruščëv e dare il via a un programma spaziale denominato Kletka, la Gabbia. 

 

 

Naturalmente anche nella più idilliaca delle storie ucroniche, americani e russi non possono andare d’accordo a lungo. Così nel 1963, dopo un fallito attentato alla sua vita, JFK si impossessa del progetto Kletka e trasforma quello che era un satellite russo in una struttura orbitante, un laboratorio di ricerca operativo dove un team di scienziati americani ha il compito di studiare organismi extraterrestri denominati Typhon. 

 

 

L’antefatto narrativo di Prey , sparattutto in prima persona sviluppato da Arkane Studios e pubblicato da Bethesda, ci ricorda che quello che può andare male, nei videogiochi andrà malissimo. 

 

Talos I è una titanica stazione spaziale di proprietà della tentacolare TranStar Corporation che la utilizza a fini scientifici. Tecnici e scienziati in camice bianco studiano gli effetti di composti molecolari estratti da una forma di vita aliena, i Typhon, organismi aggressivi e fortemente ostili. 

 

Il fine della ricerca sui Typhon punta alla sintesi di un innesto neurale organico, il Neuromod, che dovrebbe migliorare le abilità nei soggetti in cui viene impiantato. 

Proprio su Talos I si trova il protagonista di Prey, Morgan Yu, che presto scoprirà a sue spese che i sistemi per contenere i Typhon hanno ceduto e che la sua realtà non è altro che un gioco di specchi. 

 

 

L’opera di Arkane Studios è una sintesi riuscita dei classici della fantascienza spaziale. Tra le gelide lamiere di Talos I troverete riferimenti dietro ogni angolo. E il senso di abbandono, che sembra scaturire direttamente dalle note di Space Oddity di David Bowie, vi accompagnerà per gran parte dell’avventura. Una storia celebrale, a volte cervellotica, ricca di colpi di scena. 

 

Prey è un’avventura che al suo interno stempera le classiche dinamiche dello sparatutto e ci regala un approccio più riflessivo. Esplorare l’ambiente e reperire risorse sarà fondamentale per risolvere le situazioni critiche. 

 

 

La storia principale, che offre più di venti ore di gioco, è un ricco puzzle di tutte le odissee spaziali che abbiamo visto, giocato o letto. E i tasselli aggiunti da Prey sono destinati a lasciare un segno nel genere. 

 

Prey è disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC. Il gioco è consigliato a un pubblico adulto PEGI 18+  

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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