Anche i ritratti possono ridere grazie a FaceApp

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Attraverso l’applicazione per modificare i volti il grafico Olly Gibbs ha regalato un sorriso alle foto di alcuni personaggi di opere d’arte collezionate al Rijksmuseum di Amsterdam

Gli studiosi della storia dell’arte forse non saranno così d’accordo, ma c’è qualcuno che ha pensato a come rendere più gradevoli anche i ritratti più tristi. Ad avere l’intuizione è stato il grafico e illustratore Olly Gibbs, che ha trovato un simpatico modo per far letteralmente sorridere anche i personaggi più cupi di alcuni dipinti. 

 

L’idea è nata durante una visita al Rijksmuseum di Amsterdam, uno dei più importanti musei olandesi che mette in mostra anche opere di Rembrandt e Vermeer. Gibbs si è divertito con alcuni quadri utilizzando FaceApp, applicazione con cui si possono modificare i volti fotografati migliorando o anche realizzando da zero un sorriso. I risultati condivisi dal grafico su Twitter sono in alcuni casi anche un po’ inquietanti, ma di sicuro l’idea rimane originale. 

 

 

Recentemente il Rijksmuseum di Amsterdam è già stato al centro di un’applicazione che è riuscita a coniugare arte e tecnologia. Il museo olandese è tra quelli in cui può essere utilizzata Smartify , una forma di Shazam delle opere d’arte. Inquadrando un dipinto con la fotocamera dello smartphone, l’app fornisce nome e informazioni sul quadro. In questo caso però senza modificare in alcun modo il volto delle persone ritratte. 

 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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