A Fincantieri il 666 di Stx France controlla Saint Nazaire

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Fincantieri ha firmato l’accordo di compravendita per l’acquisizione del 66,66% del capitale di STX France che controlla i cantieri francesi di Saint Nazaire dalla coreana STX, in procedura fallimentare a un prezzo di acquisto per la quota oggetto dell’operazione di 79,5 milioni di euro, che Fincantieri pagher tramite risorse finanziarie disponibili. La firma avvenuta dopo il via libera del Tribunale di Seul e il parere sindacale non vincolante espresso dal Comitato d’impresa di Stx.

Al gruppo italiano non resta ora che incassare il via libera definitivo della Francia. Se andr in porto l’accordo preliminare annunciato ad aprile, Fincantieri ceder alcune quote di Stx France alla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste (che avr circa il 7% del gruppo) e alla francese Dcns (che avr circa il 12%). Fincantieri rester quindi al 48%. Nonostante ieri i sindacati del gruppo francese riuniti nel comitato d’impresa non si siano pronunciati a favore dell’operazione (due hanno preso atto, due si sono opposti) , il management di Fincantieri si detto fiducioso sulla finalizzazione dell’accordo con la Francia. Il parere dei sindacati non vincolante, abbiamo visto che non c’ mai stato voto favorevole anche per tutte le altre acquisizioni fatte da altri paesi in Francia, ha spiegato l’AD di Fincantieri Giuseppe Bono. Abbiamo gi l’accordo con la Francia, ha aggiunto, precisando che dalla comunicazione della conclusione del processo in Corea, la Francia ha 60 giorni di tempo per dire se eserciter il diritto di prelazione oppure dar forza agli accordi che abbiamo gi sottoscritto.

Esprimo profonda soddisfazione per la firma avvenuta oggi da parte di Fincatieri dell’accordo di compravendita per l’acquisizione del 66,66% del capitale di Stx France, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Si tratta di una grande operazione di politica industriale europea che dar vita ad un campione globale del settore della navalmeccanica e della cantieristica. Si dimostra una volta di pi – conclude Calenda – come l’industria possa e debba rivestire una funzione chiave nella costruzione del futuro dell’Europa cos come stata al cuore del progetto europeo fin dalle sue origini.

[ Fonte articolo: Corriere ]

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